Politica

RAJOY ASSUME IL POTERE IN CATALOGNA. PUIGDEMONT “OPPOSIZIONE DEMOCRATICA”

Condividi

Catalogna. Barcellona.  Non si è fatta attendere la reazione del Governo spagnolo alla proclamazione di indipendenza del Parlamento catalano.

Il primo ministro Mariano Rajoy ha assunto il potere in Catalogna, dove agirà in sua vece la vice-presidente Saenz de Santamaria che si è insediata già oggi.

E’ stato licenziato il maggiore Trapero capo dei Mossos d’Esquadra, responsabile, secondo il Porcuratore generale di non aver impedito il voto al referendum del 1 ottobre, disobbedendo agli ordini.

Al suo posto il suo vice Ferran Lopez.

Non è stato licenziato Carles Puigdemont, cui a differenza di tutti gli altri ministri, non è stata torlta la macchina di servizio. D’altro canto, come hanno sottolineato fonti governative, è intenzione del Governo spagnolo arrivare tranquillamente alle lezioni del 21 dicembre nella certezza che Puigdemont non avrà la maggioranza assoluta del Parlemento e in quella sede dovrà fare marcia indietro.

Ne è convinto Pedro Sanchez, segretario del PSOE che ieri ha aperto ufficialmente la campagna elettorale affermando che il partito socialista catalano vincerà le elezioni il 21 dicembre

Ma intanto Puigdemnt, non recede. In una intervista a TV3, portavoce della Geleralitat, ha inviatato i suoi concittadini ad una “Opposizione democratica” e quindi a continuare sulla strada intrapresa.

Buona parte dei funzionarid ella Catalogna verranno avvicendati nelle prossime ore. Per tutti il rischio di licenziamento è grande e davanti a resistenze rischiano l’incriminazione.

Il consiglio dei ministri urgente, alle ore 21 di venerdì aveva sciolto il Parlamento della Catalogna, destituito Puigdemont e tutti i ministri,  azzerando tutte le sedi diplomatiche catalane all’estero, tranne che a Bruxelles e fatto dimettere tutti i funzionari dell’apparato burocratico della Catalogna, ivi compreso il comandante in capo dei Mossos d’Esquadra, il direttore generale Pere Soler, che secondo quanto dichiarato da fonti della Guardia Civil sarà rimpiazzato da un funzionario della stessa polizia catalana.

La improvvisa escalation ha avuto avvio quando il Parlamento catalano ha proclamato l’indipendenza della Catalogna. A scrutinio segreto e con i deputati delle opposizioni che avano abbandonato l’aula, la proclamazione è passata per 72 sì, 10 no e 2 astenuti.

I deputati contrari del PSC, del PP e dei Ciudanos avevano abbandonato l’aula del parlamento catalano.

Il voto è stato segreto.

Alla dichiarazione di indipendenza ha fatto seguito un boato nella piazza antistante il parlamento gremito di folla.

La Procura generale di Madrid, in mattinata aveva già fatto sapere che laddove l’indipendenza venisse votata, in contrasto con i divieti della Costituzione e delle leggi spagnole, il reato sarà di ribellione alle leggi dell Stato.

E che verrebbero ritenuti responsabili il presidente, il vicepresidente, e i dodici membri del governo catalano.

Madrid. Il primo ministro Rajoy, non appena appresa la proclamazione di indipendenza della Catalogna chiesta da Puigdemont e votata dalla maggioranza del governo catalano, ha commentato: “Chiedo tranquillità a tutti gli spagnoli. Lo stato di diritto ripristinerà la legalità in Catalogna. Questo voto avrà conseguenze immediate”.

In mattinata il presidente del governo Rajoy  era intervenuto al Senato, chiedendo ufficialmente l’applicazione dell’articolo 155 e l’azzeramento dell’autonomia catalana.

[contact-form-7 404 "Not Found"]

 

 

(Visited 127 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago