secondo uno studio le ragnatele catturano microplastiche nell'aria

Uno studio dei un’università tedesca propone di utilizzare le ragnatele presenti in natura per catturare le microplastiche vaganti in aria così da capire meglio la provenienza degli inquinanti ambientali

Per ripulire il Pianeta dalla plastica basta usare le ragnatele. La proposta è arrivata dagli scienziati dell’Università di Oldenburg, in Germania secondo i quali le ragnatele naturalmente presenti nell’ambiente urbano possono catturare le microplastiche vaganti nell’aria. Inoltre potrebbero offrire informazioni molto utili sugli inquinanti presenti nell’aria. Da qui la proposta di implementare sistemi e tecnologie ispirati alle ragnatele che possano catturare quanta più plastica possibile.

Ragnatele cattura plastica, l’ipotesi allo studio

Che negli scorsi decenni l’umanità abbia esagerato con la plastica è ormai un dato di fatto. A dimostrarlo sono le centinaia di studi che hanno dimostrato la presenza della microplastica un po’ ovunque: dall’antartico, ai nostri mari; dal cibo al corpo umano.

Oltre a dimostrare la presenza ormai pervasiva dei microscopici residui di plastica ovunque nel mondo e in quasi tutti gli organismi viventi, la comunità scientifica internazionale sta cercando metodi per ripulire il Pianeta dalla plastica.

E se qualcuno ha ben pensato di utilizzare i vermi che hanno dimostrato di apprezzare un bel boccone di plastica e polistirolo, i ricercatori dell’Università di Oldenburg hanno invece optato per i ragni. O meglio, per le ragnatele da essi prodotte.

Come si legge nello studio pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment, i ricercatori tedeschi hanno collezionato una serie di ragnatele raccolte nei pressi delle fermate degli autobus di Oldenburg.

Nei loro laboratori, poi, le hanno analizzate con lo scopo di comprendere cosa contenevano e successivamente le hanno sottoposte a una serie di trattamenti per capire cosa contenessero.

È stato in quel momento che gli studiosi si sono resi conto che le ragnatele avevano intrappolato – oltre a diversi metalli pesanti, cioè quello che stavano cercando nella loro ricerca – anche frammenti di plastica.  

Da dove proviene la plastica catturata dalle ragnatele

Una volta scoperta la presenza abbondante di plastica nelle ragnatele costruite dai ragni nei pressi delle fermate del bus di Oldenburg, i ricercatori tedeschi hanno iniziato a chiedersi da dove provenissero quei frammenti.

Il modo migliore per comprenderlo è stato isolare ogni frammento, analizzarlo e capire per ognuno dei materiali trovati la possibile origine. Risultato? La microplastica catturata dalle ragnatele proveniva da vestiti, vernici usate per la segnaletica orizzontale e soprattutto pneumatici dei veicoli.

La dottoressa Barbara Scholz-Böttcher a capo del paper ha spiegato che non solo le ragnatele naturalmente presenti in città potrebbero essere utilizzare per sviluppare tecnologie utili a catturare le microplastiche ma potrebbero rappresentare anche delle naturali stazioni di monitoraggio degli inquinanti presenti nell’ambiente urbano. 

 

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