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RACCOLTA DIFFERENZIATA, COREPLA LANCIA LA SFIDA: IL MONOUSO SI PUO’ RICICLARE

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Monouso. Dopo “Le Giornate della ricerca” del 22 e 23 marzo scorso, Corepla torna in Sicilia, a Palermo, per affrontare il nodo cruciale della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi in plastica.
Si tratta di un progetto “dedicato”, presentato durante il convegno “L’innovazione tecnologica delle materie prime plastiche nell’economia“.
A fare da cornice agli interventi di Aziende, Istituzioni ed operatori che si alternano sul palco, ci sono le splendide stanze di Palazzo Francavilla.
“Il nostro obiettivo – sostiene Antonello Ciotti, Presidente Corepla – è portare quantità e qualità della raccolta differenziata siciliana ai migliori livelli nazionali, ponendo anche l’accento sul recupero delle stoviglie monouso che rappresentano un’importante componente dei rifiuti conferiti al Consorzio sul territorio siciliano, oltre che un vitale settore industriale nell’ambito dell’economia dell’isola, ricca di competenze ed eccellenze. Abbiamo infatti – conclude – individuato il primo impianto in Sicilia che selezionerà in modo continuativo piatti e bicchieri in plastica per avviarli a riciclo e ottenere così un granulo utilizzabile per la creazione di nuovi oggetti”.
Ma vediamo qualche numero:
La raccolta in Sicilia si prevede raggiunga le 53.000 tonnellate di imballaggi in plastica a fine 2018 facendo registrare un +40% rispetto al 2017 ed un aumento significativo dei corrispettivi versati da Corepla ai comuni che effettuano la raccolta.
Rispetto al 2017 che vedeva la raccolta pro capite di imballaggi in plastica 7,5 kg/ab/anno, nel 2018 si raggiungeranno mediamente i 10,5 kg/ab/anno. Con punte di eccellenza in Comuni con oltre 50.000 abitanti come Marsala (22kg/anno), Gela (16 kg/anno), Vittoria (15kg /anno) e Acireale (19 kg/anno) o altri più piccoli come Alcamo, San Cataldo, Aci Castello, Capo D’Orlando, Raffadali, Mazzarino, Cinisi, Riesi e Trecastagni, ma l’incidenza Delle scarse raccolte nelle grandi città continuano a penalizzare le performance dei tanti comuni virtuosi.
Tre le linee guida da seguire che sono state indicate dalle “Giornate della Ricerca“:
– ecodesign e riciclo meccanico
– Depolimerizzazione
– Trasformazione del ‘plasmix’ da problema a risorsa
Il progetto Sicilia, Corepla lo riassume in pochi punti chiave:
– la direttiva europea sulla plastica monouso deve essere uno stimolo per cercare nuove soluzioni
– partiamo dalla Sicilia dove abbiamo problemi ma dove ci sono anche competenze ed eccellenze
– l’ industria di produzione e di trasformazione, insieme alle istituzioni accademiche, sono all’ avanguardia nel settore delle materie plastiche e,in alcuni casi, sono veri e propri centri di eccellenza
– Corepla opera in Sicilia con 3 centri di Selezione
– l’aumento del volume della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica richiederà nuove strutture sia per la preparazione del materiale che per il suo recupero
– la fornitura di servizi adeguati funge da stimolo e modifica i comportamenti: la cultura e la consapevolezza crescono se si creano le condizioni per farlo.

Ma l’Europa, come ha stabilito la Commissione Ue, deve essere la capofila nella lotta alla plastica.
L’esecutivo comunitario infatti, ha presentato nuovi obiettivi anti-inquinamento. Secondo la strategia comunitaria, entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica dovranno poter essere riciclati o riutilizzati. L’uso di microplastiche dovrà essere ridotto.
A livello nazionale, il Governo ed il Ministero dell’Ambiente, vogliono anticipare questa direttiva con il probabile inserimento nella Legge di Bilancio di norme che favoriscono prodotti senza imballaggio.

Una sfida, quella del riciclo del monouso che Corepla ha raccolto e trasformato in progetti e di cui oggi presenta i risultati.
“Quanto detto a marzo – ha annunciato Antonello Ciotti – si sta compiendo, e riguarda il monouso, piatti e stoviglie di plastica che sono sotto l’occhio del ciclone. Dimostriamo che se opportunamente raccolti, siamo in grado di riciclarli e rimetterli nel circuito virtuoso dell’economia circolare”.

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