Sergio Mattarella ha giurato nel pomeriggio, iniziando ufficialmente il suo secondo mandato da Presidente della Repubblica. Nel suo discorso alle Camere l’impegno dell’Italia a difesa della tutela dell’ambiente e della biodiversità.

Inizia ufficialmente il Mattarella-Bis. Il Presidente della Repubblica ha come da protocollo prima giurato al Quirinale, poi si è presentato al Parlamento per il suo discorso di insediamento.

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Nel discorso non si dimenticano gli anni trascorsi a combattere la pandemia da coronavirus, ma si guarda anche avanti, alla ripartenza e alla crescita del Paese.

“Dobbiamo disegnare e iniziare a costruire, in questi prossimi anni, l’Italia del dopo emergenza,“dichiara il Presidente. “E’ ancora tempo di un impegno comune per rendere più forte l’Italia, ben oltre le difficoltà del momento. Un’Italia più giusta, più moderna, intensamente legata ai popoli amici che ci attorniano. Un Paese che cresca in unità.”

Una crescita che abbia come fondamento la tutela dell’ambiente e delle biodiversità, e la valorizzazione delle bellezze naturali italiane.

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Un’Italia, quindi “che tragga vantaggio dalla valorizzazione delle sue bellezze, offrendo il proprio modello di vita a quanti, nel mondo, guardano ad essa con ammirazione. Un’Italia impegnata nella tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi, consapevole della responsabilità nei confronti delle future generazioni.”

Il discorso si chiude con un pensiero sui giovani, spesso dimenticati e privi della dignità sociale.

È sulla dignità infatti la parte finale del discorso di giuramento, la dignità di non morire sul lavoro, del diritto allo studio, di impedire la violenza sulle donne, di opporsi al razzismo e di “garantire e assicurare il diritto dei cittadini a un’informazione libera e indipendente.”

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A questo riguardo – conclude il Presidente- desidero ricordare in quest’aula il Presidente di un’altra Assemblea parlamentare, quella europea, David Sassoli.
La sua testimonianza di uomo mite e coraggioso, sempre aperto al dialogo e capace di rappresentare le istituzioni democratiche ai livelli più alti, è entrata nell’animo degli italiani.”

Auguri alla nostra speranza” sono state le sue ultime parole in pubblico.
Aveva appena detto: “La speranza siamo noi”.
Ecco, noi, insieme, responsabili del futuro della nostra Repubblica.
Viva la Repubblica, viva l’Italia!”

 

 

 

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