Volare nuoce gravemente al Pianeta! Quanto impatta il settore aereo sul clima?

L’ingegnera Bassano dell’ENEA a Eppur si Muove su TeleAmbiente spiega i possibili scenari futuri di decarbonizzazione del settore aereo

Il settore del trasporto aereo è tra i più inquinanti al mondo. L’insieme dei velivoli che volano sulle nostre teste provoca circa il 2,4% del totale delle emissioni di CO2. Se a questo aggiungiamo gli altri gas e il vapore acqueo prodotto, scopriamo che l’intero settore aereo è responsabile del 5% del riscaldamento globale.

È chiaro dunque che bisogna ripensare tutto il trasporto aereo per renderlo meno impattante. Alle modalità con cui si può de-carbonizzare il settore stanno lavorando, tra gli altri, i ricercatori dell’ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

In un’intervista a Eppur si muove, il programma di TeleAmbiente dedicato alla mobilità, l’ingegnera Claudia Bassano dell’ENEA ha spiegato perché è impossibile utilizzare per gli aerei le stesse tecniche utilizzate per i mezzi su strada.

“Il settore del trasporto aereo è un settore difficile da elettrificare per via diretta. Questo implica il fatto che dobbiamo trovare altre soluzioni”, ha spiegato.

“Una soluzione è la sostituzione del cherosene, il combustibile attualmente attualizzato per il trasporto aereo, con un combustibile sostenibile e alternativo”, ha aggiunto.

Si tratta dei cosiddetti SAF, i Sustainable Aviation Fuels.

Di decarbonizzazione del settore dei trasporti – ha spiegato la dottoressa – si sta occupando anche l’Unione europea con la cosiddetta Refuel aviation initiative. “Questa iniziativa impone degli obblighi per i produttori di carburanti di inserire all’interno dei combustibili che producono un 2% di SAF al 2026. Un target che crescerà nel tempo fino ad arrivare all’80% al 2050”.

LA PRIMA PUNTATA DI EPPUR SI MUOVE