ClimaInquinamento

Parte Green Factory, il progetto per migliorare la qualità dell’aria in fabbrica

Condividi

Se tutte le fabbriche fossero verdi, l’aria nel mondo sarebbe più pulita. Con questo obiettivo, prende il via il progetto Green Factory-Life, per un’aria più pulita in fabbrica, promosso e sviluppato da tre aziende bergamasche: Losma SpA di Ciurno, Ma-EI srl di Presezzo e FAE Technology di Gazzaniga.

All’interno degli stabilimenti industriali infatti, la qualità dell’aria è condizionata dalle emissioni prodotte dai macchinari industriali e dalle sostanze chimiche utilizzate, soprattutto PM10, composti organici volatili (VOCs), CO2, prodotti cancerogeni, cattivi odori (pericolosi per la salute umana e per l’ambiente), ma anche spore, muffe, batteri e virus.

Le fabbriche utilizzano già diverse tecnologie per la sanificazione dell’aria in fabbrica, per l’eliminazione delle sostanze inquinanti e per l’abbattimento della cariche batteriche e virali che però non risolvono del tutto il problema.

Green Factory mira all’utilizzo ‘misto’ delle tecnologie PCO (Ossidazione Photo Catalitica) e UVC (Categorie Ultra Violette) per ridurre del 99% il particolato, del 65% i gas e dal 30 al 90% i VOCs; il tutto con un abbattimento del 30% del consumo di energia.

Ex Ilva Taranto, Costa: “Necessario Puglia effettui nuova valutazione qualità aria”

Si tratta di un progetto di ricerca innovativo e premiato dalla European Commission con un importante finanziamento dal programma LIFE (LIFE19 – ENV/IT/000185), nato con lo scopo di abbattere gli inquinanti, i batteri ed i virus, compreso il Covid19, all’interno dei siti produttivi.

Un obiettivo possibile tramite l’utilizzo di un sistema composto da impianti di depurazione dell’aria – tecnologie di ossidazione fotocatalitica e di irradiazione ultravioletta germicida – di Losma.

Grazie ai sensori IoT ed ai modelli predittivi elaborati da FAE Techonology, sarà possibile monitorare costantemente l’efficienza del sistema e i parametri di qualità dell’aria ma anche di effettuare operazioni di manutenzione predittiva.

Addio alle vecchie buche delle lettere! Ora saranno in grado di fornire dati sulla qualità dell’aria

Obiettivi e risultati attesi:

  • Miglioramento della qualità dell’aria in fabbrica e conseguente ri-utilizzo della stessa chimicamente e batteriologicamente pulita dopo il processo di sanificazione.
  • Monitoraggio costante dell’efficienza impiantistica, più controllo di retroazione per il mantenimento dei parametri di qualità attraverso un sistema IOT.
  • Manutenzione predittiva per garantire un rendimento costante ed il miglioramento delle condizioni ambientali.

Il progetto ha origine nella bergamasca, cuore dell’ecosistema industriale della Pianura Padana, che rappresenta un’area tra le più produttive ma anche tra le maggiormente inquinate d’Europa.

Il deterioramento della qualità dell’aria in Italia è tale da spingere il Paese al primo posto in Europa nella classifica per morti premature dovute ad inquinamento.

Le tre aziende promotrici del progetto vogliono sfruttare il cofinanziamento della Commissione europea, che supera i 650 mila euro, come un’opportunità per migliorare la qualità dell’aria respirata dai lavoratori in fabbrica.

Dalla qualità dell’aria agli itinerari sostenibili, in arrivo 100 novità su Google Maps

“Da più di quarant’anni Losma lavora per depurare l’aria che respiriamo nel nome della sostenibilità ambientale e dell’innovazione – spiega Giancarlo Losma, presidente di Losma – Green Factory rappresenta le sfide che la nostra azienda porta avanti quotidianamente ma soprattutto un’occasione di crescita perché svolto in un contesto europeo e in cooperazione con altre realtà industriali. Con questo progetto possiamo compiere un ulteriore salto tecnologico in avanti”.

“Un ambizioso progetto tutto Bergamasco – afferma Gianmarco Lanza, presidente di FAE Technology – Siamo orgogliosi di contribuire alla realizzazione di un sistema nel quale l’innovazione e la nostra tecnologia generano valore in un contesto, quello della manifattura, estremamente rappresentativo del nostro sistema imprese”.

“Come padre di tre bambini piccoli, mi piacerebbe contribuire a costruire un mondo migliore attraverso la nostra azienda – dichiara Massimo Mazzoleni, presidente di Ma.El – come strumento non solo che dà lavoro ma che offre nuove opportunità al territorio. Desideriamo che le nuove generazioni possano godere di un’aria pulita e lavorare in fabbriche dove si respira benessere”.

“Green Factory unisce tre imprese che hanno scelto di lavorare insieme ad un progetto di ricerca davvero innovativo – conclude Matteo Assolari, COO di Losma – Grazie al supporto di Confindustria Bergamo, un gruppo di lavoro con background differenti metterà in campo le migliori competenze per risolvere un problema comune in tutti gli stabilimenti produttivi in Italia e nel mondo”.

Losma, coordinatrice del progetto e beneficiaria del contributo (che verrà condiviso con i partner), è stata fondata nel 1974 ed è tra i leader internazionali nella progettazione e nella costruzione di sistemi di depurazione dell’aria e dei liquidi.

FAE Technology opera nel settore dell’elettronica embedded e fornisce servizi e prodotti acceleratori di innovazione per l’abilitazione della trasformazione digitale in prodotti.

Ma.El è un’azienda specializzata nella deformazione a freddo dei metalli e i suoi ambienti produttivi sono stati scelti per l’installazione pilota del progetto.

(Visited 17 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago