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Bufera sulle parole dell’ex calciatore Khalid Salman, in un’intervista alla tv tedesca Zdf.

Mondiali in Qatar: non bastavano le violazioni dei diritti umani, i calendari stravolti e il greenwashing. La massima rassegna calcistica per nazionali, al via il 20 novembre, finisce di nuovo nella bufera per le parole dell’ex calciatore qatariota Khalid Salman. Il 60enne, ambasciatore del Qatar per i Mondiali, sta facendo ampiamente discutere dopo un’intervista rilasciata all’emittente televisiva tedesca Zdf.

Molte cose arriveranno in Qatar durante i Mondiali. Per esempio, parliamo di gay. L’omosessualità è un danno mentale ed è haram, cioè proibita dall’Islam” – le parole di Khalid Salman – “La cosa più importante è che tutti quelli che accettano di venire qui accettino anche le nostre regole. Ci sono problemi con i bambini che vedono i gay, imparerebbero qualcosa che non va bene“.

L’intervista, dopo le controverse dichiarazioni dell’ex calciatore, è stata subito interrotta dal Comitato organizzatore della Coppa del Mondo. Il Qatar, a inizio ottobre, aveva promesso di ospitare i tifosi di tutto il mondo senza alcuna discriminazione, comprese quelle sessuali. Ma le autorità tenderanno a limitare qualsiasi manifestazione di affetto in pubblico, comprese quelle tra persone eterosessuali.

Le parole di Khalid Salman hanno scatenato diverse reazioni. Una delle prime, particolarmente dura, è stata quella di Nancy Faeser, ministra tedesca dell’Interno. Rispondendo ad alcune domande in una conferenza stampa a Berlino, la ministra ha definito “orribili” le parole dell’ex calciatore qatariota.