Palude La Vela e Mar Piccolo diventano ‘Ecomuseo’ di interesse regionale in Puglia

Puglia. L’Ecomuseo della Palude la vela del Mar Piccolo di Taranto diventano Ecomuseo di interesse regionale, unico esempio in Puglia nel 2019.

L’idea è di creare un ecomuseo diffuso sul territorio in grado di documentare, conservare, valorizzare la biodiversità della Riserva oltre che le numerose manifestazioni di cultura materiale e immateriale della zona.

Le 4 macroazioni d’intervento saranno:

  1. conoscenza del territorio per realizzare la mappa di comunità (un insieme di mappe riportanti le principali comunità animali che caratterizzano l’area), propedeutica alla messa in opera di un ecomuseo;
  2. riqualificazione ambientale e presidio della Riserva, con l’attivazione di un servizio di vigilanza antibracconaggio e di monitoraggio del randagismo, per proteggere e preservare l’intera area;
  3. partecipazione, educazione ed informazione, per stimolare la consapevolezza della comunità locale nella valorizzazione, protezione e fruizione dell’area;
  4. consolidamento e promozione, finalizzati alla fruizione turistica dell’area nella direzione di uno sviluppo sostenibile.

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“Siamo orgogliosi di questo traguardo raggiunto anche grazie alla collaborazione dei partners del progetto Eco.Pa.Mar., finanziato da Fondazione con il Sud e Comune di Taranto” – commenta l’assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano.

Con il riconoscimento della Regione Puglia, l’Eco.Pa.Mar (sigla del progetto) diventa – spiega il Comune di Taranto – un luogo attivo di promozione della identità collettiva e del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico nella forma del museo permanente.

“Intendiamo avviare – dichiara il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – un percorso di coinvolgimento della comunità e di tutti i portatori di interesse al fine di valorizzare la memoria e l’identità storica del Mar Piccolo, attivando numerose iniziative di animazione territoriale tese ad aumentare le conoscenze delle peculiarità culturali ed ambientali che caratterizzano questo tratto di costa”.

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“Abbiamo trasformato un’area complessa – commenta l’assessore Viggiano – in un progetto di sviluppo in cui la natura e l’ecosistema divengono museo di se stessi. Un luogo – aggiunge – in cui i fenicotteri divengono il simbolo di una Taranto che comprende le proprie potenzialità e le trasforma in vera ricchezza. Un luogo in cui specie animali diverse come i fenicotteri rosa, il falco pellegrino ed i cavallucci marini divengono non solo preziosi esempi della fauna terrestre e marina della palude ma divengono caratterizzanti per un’intera area che di per se si presta a diventare volano per le nuove economie a cui l’amministrazione punta”.

Per l’assessore Viggiano, l’ecomuseo rientra a pieno titolo nella nostra strategia complessiva di miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

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