puglia ulivi xylella

L’intelligenza artificiale monitorerà il loro fabbisogno di acqua e ne gestirà l’irrigazione.

In Puglia sono in arrivo 500 nuovi ulivi, appartenenti a una specie resistente al batterio della Xylella. Domani, in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, scatterà il progetto ‘Acqua nelle nostre mani’. Si tratta di un’iniziativa promossa da Finish e Future Food Institute, in collaborazione con la cooperativa agricola sociale di comunità Borgo Ajeni di San Michele Salentino (Brindisi).

Ci sarà un’intelligenza artificiale a monitorare il fabbisogno idrico delle coltivazioni, già in corso su circa 500 ettari in tutta la provincia di Brindisi. La tecnologia Daiki di SmartIsland rileverà, sin dalla piantumazione, dati climatici e idrici, grazie alla Data analysis sullo stato di coltivazione della pianta. Sulla base dei dati e del corretto fabbisogno idrico, ci sarà un’attività di irrigazione controllata.

I dati raccolti con l’intelligenza artificiale riguarderanno anche le caratteristiche fisiche e chimiche, offrendo anche informazioni su possibili elementi avversi capaci di attaccare le piante. I dati misurati verranno raccolti in tempo reale da specifiche centraline, connesse con un sistema che gestirà l’apertura e la chiusura delle valvole e l’avvio dei motori.

Articolo precedenteDalla Cina arrivano i nuovi parcheggi per auto simili a “distributori automatici”. Ecco come funzionano
Articolo successivoGli eurodeputati fanno il test sui capelli alla ricerca di pesticidi