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L’uomo, accusato di triplice omicidio aggravato, domani comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia prima della convalida del fermo.

Prostitute uccise a Roma, l’uomo accusato del triplice omicidio è Giandavide De Pau: 51 anni, con precedenti per droga e violenza sessuale, l’uomo è ritenuto molto vicino a Michele Senese, il boss a capo del clan omonimo. De Pau è stato arrestato sabato scorso nel quartiere di Ottavia e ora si trova nel reparto Covid del carcere di Regina Coeli, dove è sorvegliato a vista. L’auto dell’uomo, una Toyota IQ, è stata trovata questa mattina in un deposito: De Pau, dopo i delitti, avrebbe avuto un incidente e avrebbe raggiunto la casa della madre in taxi. All’interno del veicolo gli investigatori hanno cercato l’arma del delitto, che non è ancora stata trovata.

L’interrogatorio

La famiglia chiede il rispetto della privacy in un momento così doloroso, mentre De Pau, dopo quasi sette ore di interrogatorio, è stato portato in carcere. L’uomo ha confermato di essere stato in via Riboty, a casa delle due prostitute cinesi uccise, ma di non ricordare altro, ed ha negato di essersi recato in via Durazzo, dove è stata uccisa la colombiana Martha Castaño Torres. Il 51enne ha spiegato anche di aver avuto un blackout durato due giorni, durante i quali avrebbe anche vagato per Roma senza mangiare né dormire, con i vestiti ancora sporchi di sangue.

Le indagini

Le indagini ora si muovono su varie direzioni. C’è la testimonianza della sorella di De Pau, che aveva segnalato ai carabinieri che il fratello aveva compiuto “qualcosa di grave“, ma non è l’unica. E c’è anche da analizzare il cellulare che il 51enne aveva dimenticato nell’appartamento al primo piano di via Riboty.
Giandavide De Pau, durante l’interrogatorio, ha raccontato agli inquirenti di aver passato la sera prima dei tre omicidi con una ragazza cubana, con cui aveva consumato anche cocaina.
Si cerca ancora l’arma del delitto, non ancora trovata. Si tratta sicuramente di una lama, probabilmente uno stiletto, ma le risposte arriveranno dall’autopsia che i medici legali del Gemelli inizieranno a partire da domani.

Il profilo

Giandavide De Pau, nel 2008 e nel 2011, era stato ricoverato in un centro psichiatrico, era attualmente in cura in un Sert e stava seguendo una terapia dopo che gli era stata diagnosticato un disturbo della personalità. Si attende la convalida del fermo: l’accusa è di triplice omicidio aggravato, ma senza premeditazione. Per i pm, l’uomo avrebbe agito nel corso di un raptus di violenza cieca.

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