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Prisma è in orbita. Il satellite italiano che innoverà lo studio dell’ambiente

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Prisma è in orbita.  Il decollo è avvenuto questa mattina alle 2.50. Il satellite dell’Agenzia Spaziale Italiana realizzato da OHB Italia e Leonardo osserverà la Terra utilizzando la tecnologia iperspettrale dandoci indicazioni sul suo stato di salute con dati mai avuti prima. PRISMA è un satellite dimostratore dell Agenzia Spaziale Italiana. Per il lancio, avvenuto quando in Italia erano le 2.50 di questa mattina dalla base spaziale europea di Kourou nella Guyana Francese, è stato utilizzato il lanciatore VEGA. Ricevuto a Terra il primo segnale di collegamento con il satellite.

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Prisma “PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa” è una missione prototipale dell’Agenzia spaziale italiana sviluppata per testare tecnologie iperspettrali per l’osservazione della Terra e che promette di innovare lo studio dell’ambiente con i suoi sensori ad alta tecnologia.

Dotato di una strumentazione elettro-ottica, potrà osservare il modo in cui atmosfera e oceani interagiscono, così come i cambiamenti globali del clima e gli effetti esercitati sull’ambiente dalle attività umane.

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Dalla sua orbita, alla quota di 620 chilometri, il satellite osserverà la Terra con lo strumento iperspettrale operativo più potente al mondo, in grado di acquisire 240 bande spettrali e di riconoscere, oltre alle forme degli oggetti, la firma degli elementi chimici presenti in essi.

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A portare in orbita il satellite dalla base europea di Kourou, sarà il lanciatore europeo Vega, costruito in Italia dalla Avio.

“E’ una missione importante, che segna il 14/o lancio di Vega, che finora ha al suo attivo 13 successi“, ha detto all’ANSA Stéphane Israël, amministratore delegato della società Arianespace, che gestisce i lanci dalla base di Kourou.

“L’obiettivo finale di questa missione è la protezione della Terra e gettare le basi per un importante passo in avanti per la tutela dell’ambiente”.

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Il satellite è stato realizzato da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla OHB Italia, che è anche responsabile della missione e della gestione dei segmenti di terra, di volo e di lancio; gli strumenti elettro-ottici sono stati realizzati dal gruppo Leonardo negli stabilimenti di Campi Bisenzio (Firenze).

Il centro di controllo della missione, inoltre, è realizzato dalla Telespazio (Leonardo-Thales) e i dati saranno acquisiti ed elaborati nel Centro Spaziale di Matera.

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