Primo casello autostradale green, più energia, meno CO2 VIDEO

Rinnovabili. Al casello di Conegliano (Treviso), A28, la prima installazione autostradale del dispositivo Lybra, il rallentatore stradale che trasforma il traffico in energia. Secondo le stime, il casello green permetterà di recuperare 15 mila kw/h di energia e di risparmiare 11 mila tonnellate di CO2. 

Primo casello autostradale al mondo hi-tech e green. E’ quello di Conegliano, in provincia di Treviso, lungo l’autostrada A28. Grazie al dispositivo Lybra, prodotto dalla start-up italiana Underground Power Srl, produrrà 15 mila Kw/h di energia e permetterà un risparmio di anidride carbonica di 11 mila tonnellate. I dati stimati sono stati forniti da Autovie Venete, la società concessionaria dell’Autostrada Venezia – Tiestre.

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Lybra è un rallentatore stradale intelligente, si presenta come un dispositivo modulare alto 10 centimetri e largo 3 metri, e può essere installato in successione fino a formare piattaforme energetiche di diversa lunghezza. Esso viene collocato sul piano stradale, in prossimità delle aree di ralletamento obbligatorio, ed è capace di assorbire l’energia cinetica rilasciata dai veicoli in fase di frenata convertendola poi in energia elettrica.
I moduli  si compongono all’interno di materiali in grado di sostenere un carico di 60 tonnellate per asse; mentre all’esterno sono rivestiti di gomma riciclata, ottenuta da pneumatici fuori uso, il che rende il prodotto anche sostenibile.  Il costo di ogni modulo si aggira attorno ai 35 mila eruo.

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E’ stato calcolato che  installando su una rotatoria mediamente trafficata un impianto composto da 10 moduli, si potrebbero produrre 100 mila KW/h all’anno, l’equivalente dell’energia consumata da 40 famiglie. “Un sistema innovativo e intelligente, per recuperare e assorbire energia dalle macchine, rallentarle, produrre sicurezza stradale, produrre energia green, utilizzando energia che comunque l’auto dissiperebbe con i freni”, così Andrea Pirsi di Underground Power.

Se la produzione di energia green avviene attraverso l’assorbimento dell’energia cinetica -diversamente dispersa dai veicoli – e la sua conversione in energia elettrica; il risparmio di CO2 avviene grazie alla riduzione di calore e gas emessi dai veicoli per il rallentamento meccanico, derivante all’azione rallentatrice del modulo. Oltre a questi due aspetti, il sistema contribuisce  anche ad una maggiore sicurezza stradale, inducendo i veicoli a rallentare lì dove già previsto, come ad esempio in prossimità di una barriera autostradale.

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Il processo di recupero e conversione di energia, al casello di Conegliano, ha luogo nel momento in cui il mezzo, transitando su Lybra e comprimendone la superficie, attiva – con il suo peso – un generatore contenuto all’interno del modulo, che trasforma l’energia cinetica in energia elettrica. L’energia cinetica raccolta, viene trasformata in energia elettrica stabilizzata e collegata ad un inverter fotovoltaico per il collegamento alla rete. Ciò, per il casello, significa poter utilizzare l’energia prodotta dal traffico per alimentare gli impianti.

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Prima della sua applicazione in autostrada, Lybra è stata installata sulla strada di accesso di un centro commerciale a Rescaldina (Milano), nel 2014 e  successivamente anche all’ingresso di un centro commerciale di Altavilla Vicentina (Vicenza).

Lybra è valsa a far ottenere diversi premi alla start up Underground Power, che l’ha ideata e la produce, tra questi: “Impresa Innovazione D2T” dalla Provincia di Trento, il premio per il Cavalierato Giovanile “Il Miglior Progetto Innovativo del 2012” dalla Provincia di Monza e Brianza. Nel 2013 Underground Power è stata anche nominata come una delle “10 Aziende Green più promettenti d’Italia“. Nel 2014, a riprova del successo di questo nuovo approccio al Cleantech, UP ha ricevuto un finanziamento record per le startup da Unicredit.

Visionari, scienza, tecnologia e start up

Underground Power, è una azienda italiana operante nel settore delle energie rinnovabili. Fondata nel 2011 a Paderno Dugnano (MI), dagli ingegneri ondata Andrae Pirisi, il Ceo,  Massimiliano Nosenzo e Andrea Mario Corneo. La loro mission: trasformare il traffico, responsabile  per il 60% del consumo di petrolio e per il 30% delle emissioni di CO2, in energia. Un problema mondiale in una risorsa.

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