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Premio Vivere a Spreco Zero 2019, buone pratiche contro gli sprechi

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A Roma la cerimonia conclusiva del Premio Vivere a Spreco Zero, giunto alla 7^ edizione e promossa dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market, con il Ministero dell’Ambiente e il progetto 60 Sei ZERO dell’Università di Bologna – Distal. Testimonial d’eccezione l’attore Neri Marcorè.

Il Premio “Vivere a Spreco Zero“, promosso con il Ministero dell’Ambiente e dalla campagna Spreco Zero, giunto alla 7^ edizione, ha premiato con la consegna dei piccoli “Oscar” della sostenibilità Enti pubblici, imprese, scuole e cittadini: dal Comune di Torino alla FIPE, alla piattaforma Avanzi Popolo di Bari, da Natura Sì al gruppo Assfron di Cittadinanza attiva.

Alla consegna dei Premio, condotta da Massimo Cirri, autore e voce del programma cult Caterpillar di Rai Radio2, sono intervenute alcune firme del giornalismo ambientalista, come Antonio Cianciullo e Marco Fratoddi, e il testimonial dell’evento Neri Marcorè, premiato per “il passo sostenibile che si rispecchia nelle sue scelte artistiche e nell’impegno personale”.

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L’attore, attraverso molti spettacoli e iniziative, ha scelto di stare in prima linea per sostenere i valori della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, come il festival “Risorgimarche”.

L’edizione 2019 del Premio Vivere a Spreco Zero, i piccoli “Oscar” delle Buone pratiche di sostenibilità antispreco, è sostenuta da un pool di imprese partner: sono Gruppo Hera, Alce Nero, Conapi Mielizia, Conad, Camst group, Unitec, Natura Nuova e Morini Group, affiancate da Emilbanca, Whirlpool, Ima, Giò Style, Istituto Italiano Imballaggio e Vog Assomela.

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I VINCITORI:

  • il Comune di Torino, per l’articolata visione “Spreco Zero” e per il supporto capillare alle iniziative di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari ha vinto l’edizione 2019 nella categoria Enti pubblici. Una Menzione speciale è andata anche alla Regione Sardegna per aver contribuito alla prevenzione dello spreco alimentare attraverso il progetto consolidato di mense sostenibili in 75 Comuni;
  • nella categoria Imprese ha vinto il Premio Vivere a Spreco Zero 2019 la FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, per il capillare impegno nella prevenzione degli sprechi focalizzato sul settore della ristorazione, con 35mila bag di recupero pasti consegnate in un anno. Una menzione speciale è andata a ENIservizi per il progetto sui servizi di ristorazione strutturato nel segno della sicurezza alimentare;
  • per la categoria prevenzione sprechi Ortofrutta vince AFE Associazione Frutticoltori Estensi Ferrara, per l’adozione di una tecnologia altamente innovativa che consente di gestire in modo ottimale la frutta con lo stesso grado di maturazione, evitandone lo spreco;
  • per la categoria Scuole ha vinto il progetto Mense Scolastiche del Comune di Caggiano (Salerno), con il progetto “Mensa a spreco zero e zero rifiuti”, che ha coinvolto capillarmente le scuole e le famiglie;
  • per la categoria legata alla Cittadinanza Attiva il Premio 2019 è andato all’Associazione Assffron di Trento che ha sviluppato attraverso un impegno decennale un articolato progetto di sensibilizzazione nei confronti della società civile, legato al tema degli sprechi alimentari;
  • nella nuova categoria No Plastic Food&Drink ha vinto Natura Sì per il progetto di erogazione idrica Plastic Free che porterà a un risparmio di quasi 1 milione e 300 mila bottiglie di plastica nell’ambiente e una diminuzione di oltre 190 tonnellate di CO2 equivalente nell’atmosfera;
  • nella categoria InnovAction il Premio Vivere a Spreco Zero è andato alla Piattaforma pugliese Avanzi Popolo 2.0 Bari, ideata per condividere le eccedenze del cibo fra privati e il recupero delle eccedenze di imprese ed eventi;
  • nella categoria Mobilità Sostenibile ha vinto Honda Motor Europe Italia, per aver potenziato i suoi piani di elettrificazione in Europa, rispondendo con tempestività ai cambiamenti nel mercato e nel comportamento dei consumatori sul tema della mobilità sostenibile.

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