premio vivere a spreco zero

Torna il premio Vivere a Spreco zero, le candidature aperte fino al 15 settembre 2022. 

Al via la decima edizione del Premio Vivere a Spreco Zero. C’è tempo fino al 15 settembre 2022 per candidarsi: al centro, ancora una volta, le Buone Pratiche green per 12 categorie (Amministrazioni Pubbliche, Imprese, Scuole, Cittadini, Associazioni, Economia Circolare, InnovAction, Biodiversità, Saggistica, Dieta Mediterranea, Ortofrutta, e la speciale categoria Acqua/Energia). L’obiettivo è quello di dimostrare che lo sviluppo sostenibile è una rivoluzione alla portata di tutti con un focus speciale acqua/energia.

 Il bando resterà aperto per tutti fino al 15 settembre 2022.
“La 10^ edizione del Premio Vivere a Spreco Zero vuole lanciare una raccolta concreta e replicabile di Buone pratiche per la prevenzione e riduzione del consumo dell’acqua e dell’energia. Una call rivolta a tutti, come nello stile del Premio: Enti pubblici, aziende e cittadini potranno segnalare le loro #bestpractices, i progetti concreti di risparmio idrico ed energetico, le attenzioni e abitudini quotidiane che potrebbero essere virtuosamente “copiate”” ha spiegato l’agroeconomista e accademico Andrea Segrè fondatore della campagna Spreco Zero.
“In un momento di crisi come quello attuale è davvero importante conformarsi a sistemi che riducano gli sprechi e le perdite alimentari – ha spiegato Marina Sereni, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Il Ministero degli Esteri ha ben chiara questa priorità”.
Il Sottosegretario alla Transizione Ecologica Vannia Gava, ha dichiarato: “Il Premio sarà utile per capire in quale direzione va il Paese in relazione a temi come la prevenzione degli sprechi, che è anche un dovere civile, l’economia circolare, la promozione della biodiversità. La sensibilizzazione è importante per tutti e in particolare per le giovani generazioni. Puntare alla sostenibilità e realizzare la transizione ecologica significa anche prevenire lo spreco in ogni sua forma e nelle abitudini quotidiane, serve il contributo di tutti: enti pubblici, imprese e cittadini.”
Roberto Natale, Direttore Rai Per la Sostenibilità – ESG (Rai per il Sociale), ha sottolineato l’importanza di “Rendere ancora più popolare la lotta agli sprechi, mettere il grande potenziale comunicativo della Rai al servizio dei temi dell’economia circolare, arrivare nelle case delle persone con l’ambizione di cambiare i nostri comportamenti quotidiani: questi sono tra i compiti più interessanti e attuali che può assegnare a sé stesso il servizio pubblico“.
“Il cibo gentile per il pianeta è lo stesso che salvaguarda la salute del nostro corpo. E la “rivoluzione delle forchette” include anche una strada semplice nella quale possiamo impegnarci ogni giorno: non sprecare acqua, non sprecare cibo” sostiene la divulgatrice scientifica Eliana Liotta, Ambasciatrice di Sostenibilità 2022 della campagna Spreco Zero.
“Qualsiasi atteggiamento legato all’antispreco e ai gesti rispettosi un po’ ci salva questo dobbiamo fare adesso come persone, come comunità e come cittadinanza, rendendo questo approccio una tendenza. il tempo non è tantissimo: siamo tutti un po’ in affanno, noi e la terra. Il Premio Vivere a Spreco Zero propone di cucire i rapporti che ci legano gli uni agli altri, i nostri piccoli gesti individuali con le grandi scelte della politica nel mondo” ha osservato l’Ambasciatore di Sostenibilità 2022 della campagna Spreco Zero, Massimo Cirri, giornalista e conduttore di Caterpillar Radio2.
“E’ cruciale sottolineare – ha aggiunto Luca Falasconi responsabile scientifico del Premio Vivere a Spreco Zero – come sia fondamentale il contributo di ogni cittadino nella lotta al cambiamento climatico. Non dobbiamo pensare che l’apporto di ogni singola persona sia come una goccia nel mare, perché la portata del contributo di ognuno di noi è ben maggiore“.
“La consapevolezza dei consumatori sul ruolo dell’imballaggio nella lotta allo spreco sembra crescere – ha affermato il presidente CONAI Luca Ruini – Quasi un italiano su due oggi si dichiara disposto a pagare fino al 5% in più per un pack capace di conservare più a lungo un prodotto alimentare. La buona notizia è anche che un italiano su quattro dichiara di cercare informazioni sui materiali di cui l’imballaggio è composto e sul suo conferimento in raccolta differenziata: segno di una crescente attenzione alla sostenibilità.
Emil Banca, la Bcc emiliana che da sempre sostiene la campagna Spreco Zero, quest’anno ha deciso di andare oltre: “Passare dagli attuali 360g di cibo buttato a settimana dai nostri 800 collaboratori a poco più di 330. È questo l’obiettivo che, assieme agli esperti dell’Osservatorio #WasteWatcher che hanno condotto uno studio all’interno della nostra azienda, abbiamo fissato per il 2022 anche nel nostro Piano di Sostenibilità. Per raggiungerlo – ha spiegato Gian Luca Galletti, vicepresidente Emil Banca Credito Cooperativo stiamo puntando sulla formazione, promuovendo una cultura rispettosa dell’ambiente e delle persone”.
I piccoli “Oscar” italiani della sostenibilità promossi dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in sinergia con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Anci e la Regione Emilia-Romagna.
Il Premio Vivere a Spreco Zero è sostenuto da un team di aziende e istituzioni impegnate nella promozione dei valori legati allo sviluppo sostenibile, ciascuna affianca un obiettivo del Premio.
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