PRATICHE SLEALI IN AGRICOLTURA, IN ARRIVO LA DIRETTIVA UE

Pratiche sleali. Manca solo il voto dell’Assemblea Plenaria del Parlamento Europeo e poi finalmente, dopo quasi 10 anni di tentativi, la direttiva europea contro le pratiche sleali a danno di agricoltori, produttori e consumatori, vedrà finalmente la luce.

Frutto di un complicato negoziato condotto dall’Italia in sede europea, la direttiva mira a contrastare quelle pratiche sleali che vanno dalla cancellazione last minute degli ordini ai ritardi nei pagamenti, dalle modifiche unilaterali dei contratti ai mancati pagamenti ai fornitori per la merce invenduta da parte delle grandi centrali di acquisto.

L’applicazione rapida delle nuove regole sarà importante anche in vista delle turbolenze commerciali che potrebbero prodursi in caso di mancato accordo sulla Brexit.

“Un innovazione giuridica che si estende anche ai piccoli produttori extraUe – ha sottolineato Paolo De Castro, eurodeputato Pd e Primo Vice Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, spiegando poi che l’ultimo voto in plenaria è previsto per marzo, poi la palla passerà al Parlamento.

Sedici in totale 16 le Pratiche Sleali. Uno dei punti di forza – ha spiegato De Castro –  “è la denuncia anonima“. Perché “l’autorità di contrasto deve essere snella e veloce”.

Un risultato importante per il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, che poi ha ricordato che “quando si fa squadra per il bene dei produttori e per la tutela del Made In Italy si ottengono risultati. Ringrazio De Castro di un lavoro spesso silenzioso lontano da qui”.

Per Centinaio, le norme contenute nella direttiva, sono “un modo per affievolire il potere della grande distribuzione nei confronti dei produttori ridando dignità al mondo agricolo italiano”.

“Una proposta – prosegue il Ministro delle Politiche Agricole – che era partita da 50 milioni e che abbiamo portato a 350 milioni”.

 

(Visited 28 times, 1 visits today)

Leggi anche

Diventa Green!