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Pranzo di Natale, per quest’anno si punta al plastic free

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Il bon ton si unisce alla tutela dell’ambiente per un Natale plastic free, sia per l’albero che in tavola.

“Per preparare la tavola perfetta per Natale bisogna innanzitutto divertirsi. Lasciate fluire la vostra creatività senza paura di sbagliare, e apparecchiate una tavola che parli di voi e che vi rappresenti”. A dirlo è Isabella Giunto, stylist e interior designer.

La cena e il pranzo di Natale devono trasmettere agli ospiti accoglienza e calore – dice Isabella Giunto – e dare una sensazione di benessere e serenità». Le famiglie a Natale si riuniscono, e in quest’atmosfera di festa «è bello se l’armonia comincia sedendosi attorno a una tavola ben addobbata per le feste”.

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Quali sono i colori di quest’anno? “Rosso e dorato, con contaminazioni di atri colori “terrosi” come l’ocra – dice – escluderei le tonalità fredde come il blu e l’argento”.

Il suo consiglio per il Natale inizia con una tovaglia grezza di lino color sabbia sotto a un runner dorato leggero e sobrio. I piatti sono color panna con un ricamo dorato sui bordi, mentre i tovaglioli tortora. «Consiglio di legare il tovagliolo con una corda di velluto e posarci sopra un ramo di eucalipto e un cucchiaino di legno giapponese che crea un contrasto tra il coltello e la forchetta – spiega Giunto -. Il coltello e la forchetta li mettiamo poi sotto al tovagliolo, e non ai lati del piatto».

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Il segnaposto? «Il suggerimento è quello di acquistare un’etichetta tinta kraft in cui scrivere a penna e in bella calligrafia il nome dell’ospite – spiega – e dietro al bigliettino si potrebbe magari scrivere un piccolo pensiero personale per la persona, un’emozione o qualche strofa di una poesia.»

In alternativa anche le Polaroid possono essere usate come segnaposto: «posizionate vicino al piatto uno scatto dell’ospite o un ricordo da condividere – racconta Giunto – che ognuno si potrà portare a casa alla fine della giornata». I bicchieri? «Calici e bicchieri serigrafati », dice Isabella Giunto. I candelabri? «In ottone e con candele panna non profumate per non creare contaminazioni con il profumo del cibo»

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Per il centrotavola potete mettere la rosa canina, il pino norvegese e l’eucalipto in una zuppiera, e potete sbizzarrirvi con sedie di diversa forma attorno alla tavola e piatti di diverso colore, «basta che lo smartphone sia sempre a debita distanza da noi, almeno a Natale, e che non si utilizzi come materiale la plastica. A cominciare dalla bottiglia dell’acqua che deve essere rigorosamente di vetro».

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