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Posillipo senza più verde. Oltre 200 alberi abbattuti

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Posillipo. Un totale di 230 alberi abbattuti: 99 eliminati dalla strada del Virgiliano, 101 sulla discesa panoramica di via Tito Lucrezio Caro e 30 lungo via Boccaccio.

Sono i numeri del disboscamento in atto a Posillipo.

Come se non bastasse, negli ultimi due giorni, circa dieci alberi sono stati tranciati in Via Petrarca che nei giorni scorsi è stata chiusa al traffico tra i civici 35 e 93, a causa del pericolo di crollo degli alberi e dei rami in seguito alla nuova ondata di maltempo.

Se a questi numeri aggiungiamo un’altra cinquantina di tronchi buttati giù fra Via Manzoni e le altre strade del quartiere, il conto complessivo è intorno alle trecento unità.

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Numeri importanti che hanno trasformato quella ‘collina del verde’ che era Posillipo.

Sono diversi i quartieri di Napoli che, devastati dalle tempeste di vento e dalla mancata manutenzione, hanno dovuto rinunciare a brandelli di verde.

Quando ci troviamo in emergenza, le istituzioni promettono interventi rapidi e risolutivi che poi puntualmente non si rivelano tali.

Poco meno di un anno fa, Palazzo San Giacomo ha annunciato di aver “ottenuto un fìnanziamento da cinque milioni e mezzo da parte della Città Metropolitana per un progetto di ripiantumazione del verde perduto”.

Da quel 19 dicembre 2018, nulla è cambiato, perché il progetto annunciato con vigore a dicembre del 2018 non è ancora partito.

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Per ottenere il finanziamento dalla ex Provincia era stato presentato un programma di gran valore: in totale scrisse il Comune, si prevede di piantare circa 5600 alberi (di cui 2800 per sostituire quelli abbattuti) e 2000 arbusti. realizzando un incremento del patrimonio arboreo cittadino attuale (stimato in circa 40.000 alberi) del 7%, contribuendo così al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Sulla base dei dati forniti dall’Amministrazione comunale dello scorso anno, più di diecimila alberi in città rientrano in una Classe di rischio: il 25 per cento dei tronchi presentano una situazione non confortante.

Non va trascurata poi quella fetta di alberi considerati a rischio immediato: secondo quel resoconto sarebbero 1.704 gli alberi talmente malridotti da rischiare il crollo da un momento all’altro, tanto da considerarne l’abbattimento immediato.

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Abbattere un albero costa più o meno 500 euro e l’assessorato al verde disponeva fino allo scorso anno (ultimo dato ufficiale disponibile) di meno di centomila euro all‘anno con una capacità massima di spesa tale da permettere l’abbattimento di massimo 180 alberi ogni anno.

Per buttare giù i 1.700 alberi pericolosi, secondo questi numeri, occorrerebbero quasi nove anni.

Se la procedura fosse iniziata l’anno passato, come auspichiamo, l’ultimo albero pericolante dovrebbe essere abbattuto nel 2027.

Si è deciso però di imprimere un’accelerata alla questione ottenendo i fondi alla Provincia e chiedendo l‘assunzione di almeno quattro nuovi agronomi.

 

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