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Le Secche di Ugento e Porto Selvaggio diventano Oasi Blu, le prime due in Puglia

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Porto Selvaggio. Nascono le prime due Oasi Blu in Puglia. Si tratta delle Oasi ‘Le Secche di Ugento’ e ‘Porto Selvaggio’. Lo prevede la determina dirigenziale del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia dello scorso 21 gennaio, in seguito alla proposta di perimetrazione a cura dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Nardo’, con i contributi scientifici di Nicola D’Alessandro, Raffaele Onorato, Sergio Fai, Luigi Palmisano e Filomena Ranaldo e il supporto dei competenti uffici della Regione e delle consulte comunali della Pesca e dell’Ambiente, presiedute rispettivamente da Marcello Peluso e Ornella Polo.

L’istituzione di un’Oasi blu consiste nella definizione di un’area di mare considerata sito di interesse comunitario al cui interno le attività di pesca e navigazione – professionali, sportive o ricreative – vengono regolamentate al fine di tutelare la biodiversità e gli ecosistemi della zona.

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Inoltre, le Oasi blu permettono una gestione sostenibile delle risorse ittiche, il ripopolamento ittico, le attività di studio e sensibilizzazione sui temi della pesca e della biologia marina.

Per l’Assessore all’Ambiente, Mino Natalizio, il riconoscimento di queste Oasi Blu è stato possibile “ grazie alle peculiarità del nostro parco di Porto Selvaggio che è interessato dalla presenza di ben tre siti della Rete Natura 2000, uno dei quali si allarga anche in mare a tutela di una prateria di Posidonia Oceanica”.

 

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