TG AmbienteVideo

Enel X e Legambiente puntano sui porti “verdi”

Condividi

In questo edizione del Tg Ambiente realizzato in collaborazione con Italpress: 1)  Enel X e Legambiente puntano sui porti “verdi”; 2) Clima,  scienziati Enea e Cnr studiano il ghiaccio  in Artico; 3) Governo, nasce il Ministero della Transizione Ecologica; 4) Iniziativa  “green” di Bolsonaro. Greenpeace: “è solo greenwashing”

In questo edizione del Tg Ambiente realizzato in collaborazione con Italpress:

1)  Enel X e Legambiente puntano sui porti “verdi” . Accelerare la decarbonizzazione del settore marittimo e rendere i porti più sostenibili. È l’obiettivo del report di Enel X e Legambiente “Porti verdi: la rotta verso uno sviluppo sostenibile”, presentato nel corso di un evento online. Con lo studio vengono lanciate proposte che puntano su innovazione tecnologica, digitalizzazione dei sistemi logistici portuali ed efficientamento energetico degli scali. Tra gli altri spunti, l’integrazione tra porti e rete ferroviaria creando “corridoi green”, progressiva elettrificazione dei consumi attraverso le energie rinnovabili e conversione della flotta navale con mezzi a minor impatto ambientale.

Usa, ufficialmente rientrati in accordo Parigi. Kerry: “E’ bello essere tornati”

2) Clima,  scienziati Enea e Cnr studiano il ghiaccio  in Artico. Comprendere le motivazioni del forte aumento delle temperature in Artide rispetto al resto del Pianeta, la cosiddetta “amplificazione artica”, indagandone i complessi meccanismi. E’ l’obiettivo dei progetti Ecapac e Sentinel, il primo coordinato da Enea e il secondo dall’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche, finanziati dal Programma di ricerche in Artico. I ricercatori studieranno in particolare il ruolo del ghiaccio marino, delle precipitazioni e i processi chimici del bromo e del mercurio, importanti indicatori della variazione del ghiaccio. Il progetto Ecapac si propone di indagare le precipitazioni e i conseguenti effetti sulla copertura di neve e ghiaccio. Sentinel analizzerà i livelli di bromo e mercurio su campioni di ghiaccio di due diverse zone.

Italiani favorevoli al Ministero della Transizione ecologica, ma di cosa si occuperà?

3) Governo, nasce il Ministero della Transizione Ecologica. Con l’insediamento del nuovo Governo guidato da Mario Draghi, nasce ufficialmente il Ministero della Transizione Ecologica.
Il neo Ministero andrà a sostituire l’attuale Ministero dell’Ambiente (cambiando il nome) e acquisirà le competenze del dicastero dello Sviluppo Economico in campo energetico, con l’obiettivo di gestire e allocare i fondi del Recovery Found destinati al passaggio dalle fonti fossili alle energie rinnovabili.
La guida del Ministero della Transizione Ecologica è stata affidata a Roberto Cingolani, fisico italiano e attuale Chief Technology & Innovation Officer di Leonardo dal settembre 2019.

Amazzonia, la svolta “green” di Bolsonaro. Greenpeace accusa: è solo greenwashing

4) Iniziativa  “green” di Bolsonaro. Greenpeace: “è solo greenwashing”.  “Adotta un pezzo di foresta” è l’iniziativa del presidente brasiliano Bolsonaro che consente a privati cittadini e aziende locali e internazionali di donare fondi da utilizzare per la conservazione delle aree protette.
Tutti quelli che vogliono partecipare dovranno donare un importo iniziale di 50 real (7,5 euro) per ogni ettaro ‘adottato’, 10 euro in caso di investitore straniero.
Greenpeace ha subito classificato l’iniziativa come greenwashing, “una campagna mediatica per ripulire la propria immagine mentre continua a distruggere le strutture che si occupano della conservazione del bioma, smantellare l’Istituto Chico Mendes per la Biodiversità (ICMBio), militarizzare le agenzie di controllo e tagliare i fondi”.
Il governo brasiliano che ha sempre definito la Foresta Amazzonica “una risorsa da sfruttare”, con la vittoria di Joe Biden alle elezioni statunitensi, è stato costretto a cambiare politiche ambientali per la paura di ripercussioni nell’esportazione di forniture agroalimentari e capi di bestiame, considerando che da sempre allevatori e agricoltori sono la base dell’elettorato del presidente brasiliano, alla ricerca di voti per la rielezione nel 2022.

(Visited 16 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago