InquinamentoRifiuti

Ponti, meno plastica nelle bottiglie e minor emissioni di CO2

Condividi

Ponti riduce del 15% la quantità di plastica di ogni bottiglia di Aceto di Vino nel formato da 1 litro, e introduce l’utilizzo al 30% di Pet riciclato (Rpet) nelle bottiglie da 1L e 0,5L.

L’innovazione, introdotta dopo oltre un anno di ricerca, lascia del tutto inalterata la qualità del prodotto, ma rappresenta un sensibile vantaggio per l’ambiente: 398 tonnellate di Pet vergine in meno immesse sul mercato e una riduzione delle emissioni di 784 tonnellate di CO2, pari a quelle assorbite da 52.300 alberi di città in un anno.

 Ponti, quindi, prosegue con coerenza nel suo impegno sulla sostenibilità dei prodotti, realizzata attraverso un nuovo modello produttivo, capace di ottimizzare e ridurre le risorse impiegate durante l’intero ciclo e attraverso la tutela e la valorizzazione dei territori e delle loro materie prime.

Poste Italiane, a Roma aumenta la flotta ‘green’: i mezzi ecologici nella Capitale ora sono oltre 600

Il Gruppo è stabilmente al vertice della produzione mondiale dell’Aceto di Vino, dell’Aceto di Mele e dell’Aceto Balsamico di Modena, coniugando questa leadership alla tutela del capitale naturale impiegato e all’uso responsabile di ogni risorsa, dalla selezione delle materie prime, all’imballaggio finale.

Moda, dal riciclo dei sacchetti di plastica nascono tessuti indossabili

Su questi valori è imperniato il Codice Etico, che già dal 2012 orienta i lavoratori, i fornitori e i clienti all’interno della realtà Ponti.

Per questo ogni anno il Gruppo Ponti amplia gli indicatori di sostenibilità, costituiti attorno agli obiettivi dell’agenda ONU 2030, per valutare le proprie scelte dal punto di vista sociale e ambientale, calibrando conseguentemente gli investimenti verso tecnologie all’avanguardia che mantengano i più elevati standard qualitativi.

(Visited 24 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago