Ponte sullo Stretto di Messina, gli aspetti geologici e sismici

Offrire il proprio supporto specialistico sugli aspetti geologici, sismici e normativi per contribuire all’aggiornamento delle conoscenze tecnico-scientifiche su una delle opere più dibattute della storia italiana: il ponte sullo Stretto di Messina.

È l’obiettivo del convegno organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, dalla Fondazione Centro Studi del CNG e dagli Ordini regionali dei Geologi di Calabria e Sicilia a Reggio Calabria e Messina.

In videoconferenza il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini ha ribadito “l’importanza strategica del ponte sullo Stretto di Messina nel corridoio Scandinavo – Mediterraneo, che rappresenta un volano per lo sviluppo economico e un’occasione di crescita per la regione siciliana e per il Paese. Un’opera green e di grande valore infrastrutturale”.

Concorda con il Ministro il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Massimo Sessa, che ha evidenziato come “gli studi e approfondimenti realizzati siano il risultato del contributo che professionisti e universitari hanno inteso offrire per il ‘Messina Type deck’, mostrandosi pronti ad una sfida di tale portata con la solidità della tecnica italiana, che già per il passato ha più volte dimostrato la capacità di realizzare grandi opere come questa”.

“Tenere la politica lontana dalla tecnica e tenere lontana la tecnica dalla politica, questo è il compito incontestabile di tutti i soggetti coinvolti – ha dichiarato Nello Musumeci, Ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare – abbiamo il dovere di comprendere che il ponte è una struttura che deve essere realizzata, ed è vostro il compito di dirci come realizzarlo” – prosegue il Ministro, rivolgendosi all’autorevole mondo tecnico e scientifico presente in sala – sottolineando come “il Ponte renderebbe il Mediterraneo cerniera verso l’Europa”, in un momento di cambiamento globale relativo ai delicati equilibri nei rapporti tra Europa e resto del mondo.

Nel suo intervento il Ministro non sottovaluta i numerosi problemi connessi alle criticità del territorio: “oggi sono qui per rendere onore al mondo accademico, agli ordini professionali ed al mondo scientifico che devono aiutarci a collegare la Sicilia non alla Calabria o all’Italia, ma al continente europeo”.

Le eccezionali caratteristiche geologiche ed ambientali dello Stretto di Messina sono l’argomento più dibattuto quando si parla della possibilità di costruire il ponte.

Ma quali sono gli aspetti geologico-tecnici da considerare?

“Le criticità sono che sappiamo di essere in un’area che dal punto di vista sismico è tra le più elevate di tutta l’Europa – ha dichiarato il Presidente dal Consiglio Nazionale dei Geologi, Arcangelo Francesco Violosappiamo che il terremoto di Reggio e Messina del 1908 avuto una magnitudo di 7.1 distruggendo le tue città e causandoci 100.000 morti, quindi le criticità sono appunto questo allontanamento che c’è contino ma anche le repentine dislocazioni del terreno anche nell’ordine delle decine di centimetri che si potrebbero avere in concomitanza con eventi di quella magnitudo. Dopo ci sono anche le caratteristiche geologiche e geomorfologiche. Sappiamo che l’area dello stretto è caratterizzata da terreni che nell’ambiente sottomarino possono essere oggetto di franosità, di movimenti anche di grandi dimensioni per qui tutte queste e condizioni vanno attentamente valutate affinché l’opera ovviamente diventi sicura”.

Non esiste ancora una struttura che ha confermato la sua robustezza in uno scenario ostico come quello dello stretto di Messina.

Ad oggi il ponte a campata unica, lungo 3.300 metri, è il progetto attualmente disponibile e fattibile, ed è stato progettato con una resistenza al sisma pari a 7.5 magnitudo della scala Richter.