Il ritrovamento a mezzo metro di profondità sotto il pavimento in terra battuta di una bottega attigua a una casa di lusso del I secolo a.C.

Trovata a Pompei una tartaruga quasi completamente intonsa con il suo uovo mai deposto. La scoperta dello straordinario reperto archeologico è avvenuta a mezzo metro di profondità, sotto il pavimento in terra battuta di una bottega vicino una casa di lusso risalente al I secolo a.C.

La tartaruga è stata ritrovata lì dove sono in corso gli scavi dell’Università L’Orientale di Napoli insieme alla Freie Universitat di Berlino e l’università di Oxford.

Della tartaruga è intatta la testa, le zampe e addirittura l’uovo che l’animale non è mai stato capace di deporre. Non è stata l’eruzione del Vesuvio a uccidere la tartaruga.

La testuggine, infatti, si era introdotta nella taverna dove è stata ritrovata “e lì, in un angolo protetto, si era scavata una tana dove deporre il suo uovo”, ha spiegato l’antropologa Valeria Amoretti, “cosa che non le è riuscita e che potrebbe averne causato la morte“.

Franceschini: “Pompei scrigno di storia”

La scoperta della tartaruga quasi intatta ha attirato l’attenzione di molti. A partire dal ministro della cultura Dario Fraceschini che ha parlato di Pompei come di “uno scrigno di storia che affascina il mondo”.

Gabriel Zuchtriegel, il direttore del Parco Archeologico di Pompei, spiega che la nuova scoperta “apre una finestra sugli ultimi anni di vita della città”, quelli successivi al terremoto, “nei quali l’intera Pompei si era trasformata in un grande, pulsante, cantiere edilizio”. 

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