Cultura

166° ANNIVERSARIO DELLA POLIZIA, GABRIELLI: “POLIZIOTTI TROPPO SPESSO BERSAGLIO DI ATTI VIOLENTI”

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166° Anniversario della Polizia, Gabrielli: “poliziotti troppo spesso sono stati bersaglio di atti violenti”. 166 anni al servizio del Paese.

La Polizia di Stato, per il secondo anno consecutivo, festeggia alla Terrazza del Pincio di Roma l’Anniversario della sua fondazione avvenuta nel 1852.

Un giorno importante per la Polizia, non casuale.

Il 10 aprile infatti è la data della pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge 121 del 1981 che ha delineato l’organizzazione ed i compiti della Polizia di Stato.

Una data che anticipa di quasi un mese le celebrazioni che negli anni scorsi si tenevano sempre nella prima metà di maggio.

Esserci sempre” sarà lo spirito che animerà la giornata con l’intento di avvicinare tutti, nessuno escluso. Gente comune, autorità civili, religiose, politiche e militari, giovani e meno giovani perché è  a loro che  “è rivolto l’operato quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato”.

Durante la cerimonia, alla presenza del ministro dell’Interno Marco Minniti e del capo della Polizia Franco Gabrielli, sono state consegnate le onorificenze e le ricompense ai poliziotti caduti in servizio, a quelli che hanno portato a termine importanti attività operative ed agli sportivi olimpici e paralimpici del Gruppo Fiamme Oro che hanno conseguito importanti risultati sportivi nel corso dell’anno.

È stato per la Polizia un anno “quanto mai impegnativo” in cui i poliziotti “troppo spesso sono stati bersaglio di atti violenti da parte di manifestanti le cui istanze dovrebbero essere risolte in altri contesti sociali” – ha detto il capo della Polizia, Franco Gabrielli, nel corso del suo intervento.

Gabrielli, ha poi ha parlato di un “inasprimento delle conflittualità sociali” che hanno spesso trasformato le piazze italiane in “stanze di compensazione di ragioni contrapposte e ha sottolineato come per garantire l’ordine pubblico la sola Polizia abbia impiegato un milione e 250 mila unità delle forze mobili, oltre il 50 per cento delle forze messe a disposizione da tutti gli organi di Polizia. “La Polizia – ha sottolineato – a volte viene erroneamente percepita come controparte e non come garante del rispetto delle leggi”.

Il terrorismo internazionale e il dissolvimento dell’Isis rappresentano la “principale fonte di preoccupazione” per l’Italia, con il rientro dei foreign fighters che rappresenta una “minaccia diffusa e indifferenziata alle nostre comunità” – ha ribadito Gabrielli, parlando di un “elevato livello di attenzione” e sottolineando come le forze di Polizia abbiano “anticipato quanto più possibile l’azione preventiva per interrompere percorsi di radicalizzazione e pianificazione di attività criminali”.

Ma proprio la radicalizzazione – ha aggiunto il capo della polizia – “non è la causa ma l’effetto della marginalità in cui vivono persone che non riescono a integrarsi favorendo la formazione di sacche di frustrazione che sono l’anticamera di illegalità che possono degenerare il terrorismo”.

Per questo – ha concluso – un punto fondamentale  quello di “intercettare prima i fattori di rischio“, ma nel farlo, gli apparati di sicurezza “non possono essere soli nell’azione di prevenzione”.

Quest’anno inoltre, il Presidente della Repubblica ha concesso la medaglia d’oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato per l’operato della Polizia Scientifica che – “con costante impegno ed altissima professionalità” e “assicurando standard di sicurezza sempre più efficienti” – ha svolto i servizi tecnico-scientifici legati alla tutela dell’ordine pubblico e al contrasto della minaccia terroristica, le attività specifiche connesse al fenomeno migratorio e i sopralluoghi per la ricerca di prove, per l’individuazione dei colpevoli e per il contrasto al crimine.

“Nella ricorrenza del 166 anniversario della fondazione, rivolgo alle donne e agli uomini della Polizia di Stato i sentimenti di gratitudine dell’intera comunità nazionale per l’opera svolta a presidio della libertà e della legalità” – ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Capo della Polizia, Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli.

“Nella sua esperienza al servizio delle istituzioni – si legge ancora – la Polizia di Stato ha saputo dare valore ai cambiamenti che, con la Repubblica, la hanno collocata a fianco dei cittadini ed oggi può affrontare le sfide della complessità con moderni assetti organizzativi e un patrimonio di culture, competenze, metodologie in continuo affinamento”.

“L’azione di prevenzione e contrasto della minaccia terroristica, condotta in costante sinergia anche con gli altri comparti interessati a livello nazionale e internazionale – ha scritto poi il Capo dello Stato – ha potuto così avvalersi dell’impiego di modelli, tecnologie e strumenti di alto livello, significativi anche per garantire la sicurezza degli spazi cibernetici e reprimere i nuovi delitti che vi si perpetrano, da quelli più vili ai danni di deboli e minori a quelli particolarmente insidiosi e sofisticati contro l’economia, la fede pubblica, la sicurezza di istituzioni e aziende. Rinnovando la sua vocazione alla prossimità, la Polizia si rende oggi vicina e accessibile al cittadino anche in rete, come ha saputo esserlo storicamente in strade, città, stazioni, aeroporti”.
Mattarella ha infine sottolineato che “la gestione dei fenomeni migratori che interessano il nostro Paese, vede impegnata la Polizia di Stato a tutelare i diritti delle persone e delle comunità, facendo prevalere il pieno rispetto della legalità da parte sia di chi e’ accolto, sia di chi accoglie, contrastando ogni forma di violenza, sfruttamento o discriminazione”.

Il 166esimo Anniversario è stato inoltre occasione per presentare i nuovi segni distintivi di qualifica che, esaltando la natura del Corpo quale istituzione ad ordinamento civile, abbandonano per sempre i gradi militari.

La giornata di celebrazioni si è conclusa con un’esibizione della Banda della Polizia di Stati, che quest’anno celebra i suoi 90 anni.

 

La polizia in numeri:

8 milioni e 700 mila chiamate trasferite al 113, poco più di 970 mila interventi volanti in tutta Italia (una media di 110 ogni ora, quasi due al minuto). Più di 4 milioni di persone e 7.6 milioni di veicoli controllati. 15977 persone arrestate e 71.050 denunciate.

Sono i numeri dell’attività operativa della Polizia di Stato nel 2017, resi noti in occasione del 166esimo Anniversario del Corpo.

 

LOTTA AL TERRORISMO – Ventisei soggetti vicini agli ambienti dell’estremismo di matrice islamica arrestati e 105 gli espulsi, ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale.

In materia di cyberterrorismo sono state arrestate 4 persone e denunciate altre 18: circa 17.000 gli spazi web monitorati per individuare contenuti di propaganda islamica.

Nel contrasto all’estremismo di destra e di sinistra, sono state denunciate 1.972 persone e ne sono state arrestate 104.

 

MAFIA E CRIMINALITA’ – 5.402 persone arrestate, a vario titolo, dalle Squadre mobili, coordinate dallo Sco.

18 latitanti catturati (4 all’estero), di cui uno inserito nell’elenco di quelli più pericolosi.

Le indagini contro la criminalità mafiosa hanno portato all’arresto di 954 soggetti mentre i beni sequestrati o confiscati valgono oltre 80 milioni di euro.

La lotta al narcotraffico ha portato all’arresto di 2.268 soggetti, di cui 484 stranieri, ed il sequestro di oltre 2.900 chili di droga.

Per quanto riguarda i reati contro la persona, gli arresti sono stati 602 per omicidio consumato o tentato, 169 per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, 110 per reati sessuali, 86 per maltrattamenti in famiglia e 69 per stalking.

 

TRATTA DI MIGRANTI – Diminuiti del 34% rispetto all’anno precedente, gli arresti (nelle ore immediatamente successive agli sbarchi) tra scafisti, organizzatori e basisti (770 persone) e sequestrati 106 natanti.

Complessivamente sono stati eseguiti 21.555 rimpatri, 6.849 dei quali di stranieri espulsi o respinti dai questori, mentre gli stranieri respinti alla frontiera sono stati 11.805.

 

ORDINE PUBBLICO – Il 2017 è stato caratterizzato da 11.061 manifestazioni, di cui 5.306 su temi politici e 3.380 a carattere

sindacale-occupazionale.

In 386 casi si sono verificati incidenti, con 149 arresti e 2.798 denunce.

210 gli operatori che hanno riportato lesioni.

 

VIOLENZA STADI – 2.631 incontri di calcio monitorati attraverso l’impiego di 74.857 unità territoriali e 71.227 unità di rinforzo dei Reparti mobili.

75 gli agenti rimasti feriti, 81 le persone arrestate e 1.521 quelle denunciate.

Numerosi i sequestri di materiale pericoloso, tra cui coltelli, spranghe, tirapugni, taglierini, bulloni, bombe carta e petardi.

 

SICUREZZA STRADALE – La Polizia stradale nel 2017 ha contestato 2.039.640 infrazioni al Codice della strada, 677.466 delle quali per

superamento dei limiti di velocità.

Sono stati controllati con etilometri e/o precursori 1.392.777 conducenti.

45.146 le patenti sospese o revocate, 46.826 le carte di circolazione ritirate ed i punti patenti decurtati sono stati 2.999.

 

POLIZIA FERROVIARIA – La Polfer nel 2017 ha condotto 198.510 servizi di vigilanza nelle stazioni, 26.768 pattugliamenti lungo le linee ferroviarie, 43.991 servizi di scorta a bordo di 93.896 treni e 2.049 controlli straordinari all’interno delle aree ferroviarie: 1.091.462 le persone
identificate, 1.266 quelle arrestate e 9.036 le indagate. In ulteriore diminuzione (-14% rispetto al 2016) il fenomeno dei furti di rame.

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