Lo storico reperto, abbandonato dai tedeschi durante la fuga nell’aprile 1945, sarà esposto in un museo: ecco quale.

La siccità che sta flagellando il Po ‘restituisce’ reperti storici. Dal letto del fiume in secca, infatti, al confine tra le province di Mantova e Reggio Emilia, sono spuntati i resti di un’imbarcazione e perfino un semicingolato delle truppe naziste, che avevano gettato i due mezzi nel fiume durante la loro ritirata nell’aprile 1945. L’obiettivo dell’esercito del III Reich era di non lasciare alcun mezzo nelle mani degli Alleati.

I resti della nave sono stati ritrovati a Sermide (Mantova), mentre il carro armato, un semicingolato modello Sd.Kfz.11 dal peso di circa sette tonnellate, è stato ripescato nel tratto del Po compreso tra Pomponesco (Mantova) e Gualtieri (Reggio Emilia). La scoperta si deve a Samuele Bernini, volontario del Museo della Seconda guerra mondiale del fiume Po a Felonica: l’esistenza di quel mezzo era stata documentata da una foto aerea scattata dagli inglesi durante una ricognizione. Samuele Bernini ha così deciso di sfruttare la secca del Po per individuarlo.

Il Po in secca porta alla luce i resti di un borgo medioevale

Una volta scoperte delle lamiere che spuntavano dalla sabbia, non c’erano più dubbi. Il carro armato tedesco è stato estratto dopo due giorni di lavoro, prima scavando con badili e poi utilizzando degli escavatori. Simone Guidorzi, direttore del Museo, ha annunciato che il mezzo sarà presto esposto per le visite del pubblico.

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