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Uno dei cavalli di battaglia del centro-destra sembra essere la ridiscussione del Recovery Fund, ma il commissario Ue per l’Economia puntualizza.

Elezioni, uno dei cavalli di battaglia del centro-destra sembra essere la ridiscussione del Pnrr. Lo ha ribadito anche Giorgia Meloni e a stretto giro è arrivata la puntualizzazione di Paolo Gentiloni.

Pnrr, Meloni: “Il Portogallo lo aggiorna e noi no?”

La leader di Fratelli d’Italia, nel confronto con Enrico Letta su Corriere Tv, ha parlato proprio del Recovery Fund. “Non ho mai detto che bisognava usare il Fondo Monetario invece del Pnrr, ma i soldi del Fondo invece del Mes. I soldi del Pnrr sono soldi presi a sebito e quando abbiamo chiesto a che tasso di interesse, Gentiloni non ce l’ha detto. I soldi europei sono circa 30 miliardi” – ha spiegato Giorgia Meloni – “Il fatto che puoi considerare che si possa aggiornarlo è ragionevole: il Portogallo lo ha chiesto e Gentiloni ha detto che è molto interessante. E noi non possiamo farlo? Bisogna utlizzarlo di più sull’approvigionamento energetico“.

Pnrr, Gentiloni: “Assolutamente rilevante per l’economia”

Paolo Gentiloni ha riferito sul Recovery Fund in audizione alla commissione Economia del Parlamento europeo: “Siamo ancora in una fase di emergenza ed incertezza, le nostre economie devono affrontare grandi sfide legate a guerra, emergenza energetica e cambiamenti climatici. Il Recovery Fund rimane assolutamente rilevante“.
L’efficace attuazione con i Pnrr è fondamentale anche per evitare divergenze all’interno dell’Ue, che potrebbero essere aggravate dall’aumento dei prezzi dell’energia” – ha poi proseguito il commisario Ue per l’Economia – “Il Recovery Fund rimane un esercizio di apprendimento per le amministrazioni nazionali ed europee. Ulteriori ritardi in questa difficile situazione non sarebbero compresi dai cittadini europei. Occorre una rapida azione del pacchetto RePowerEu, tra cui le nuove misure come il taglio dei consumi“.

Pnrr, Gentiloni a Meloni: “Le regole valgono per tutti”

Paolo Gentiloni è stato incalzato anche sulla richiesta di modifica del Pnrr da parte di Fratelli d’Italia. “Durante tutta la durata del Next Generation Eu avremo 20-30 elezioni nazionali, non possiamo cambiare i nostri piani per questo ma siamo aperti a discutere con tutti i governi che si formeranno, compresa l’Italia” – la replica del commissario Ue per l’Economia a Giorgia Meloni – “Non abbiamo un trattamento speciale per l’Italia sul Recovery Fund, le regole su cosa è possibile modificare valgono per tutti gli Stati membri. Non ridiscutiamo i piani per ogni singolo Paese“.