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Il punto del ministro dell’Economia e di quello dell’Ambiente sugli investimenti legati ai fondi del Pnrr.

Una crescita economica sostenibile, sotto tutti gli aspetti. Questa l’occasione che deve rappresentare il Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’Italia. È il monito di Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, lanciato durante un evento a Roma dedicato proprio al Pnrr: “Stiamo affrontando uno dei periodi più difficili della nostra storia, ma per la prima volta l’Ue ha messo in campo strumenti di debito comune per reperire risorse sui mercati globali e finanziare investimenti e riforme con l’obiettivo di trasformare le traiettorie di sviluppo socio economico“.

Giorgetti: “Investire nella transizione ecologica”

Il ministro dell’Economia ha anche ricordato quali sono gli obiettivi imprescindibili che l’Italia deve raggiungere con i fondi del Pnrr per superare i propri problemi strutturali e affrontare le sfide del presente e del futuro. “Questo Piano è la più grande occasione per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duratura e rimuovere gli ostacoli che hanno bloccato lo sviluppo negli ultimi decenni. Una criticità che la stessa Commissione europea ha più volte evidenziato nei rapporti annuali” – ha spiegato Giorgetti – “Attraverso il PNRR e gli strumenti ad esso collegati stiamo investendo, tra l’altro, su nuove politiche volte a incoraggiare la transizione ecologica e la trasformazione digitale; su nuovi servizi per migliorare il mercato del lavoro e creare nuove occasioni per lavoratrici, lavoratori ed imprese; su nuovi paradigmi di istruzione e formazione; sul potenziamento della ricerca, il rafforzamento dell’assetto infrastrutturale nel settore del trasporto ferroviario“.

Pnrr, Pichetto: “Servono cambiamenti”

Sul fronte degli investimenti nella transizione ecologica e sulle nuove necessità contingenti è intervenuto anche Gilberto Pichetto Fratin. “Per il mio Ministero servono circa 5 miliardi in più. Le opere del Pnrr erano state previste quando non avevamo quasi il 10% di inflazione. L’effetto del maggiore costo delle materie prime è dirompente” – ha spiegato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – “Faccio un esempio sulle Comunità energetiche rinnovabili: c’è uno stanziamento di 2,2 miliardi, ma la quota di intervento è a prestito. Ci rendiamo conto di quanto sia difficile operare con il prestito su associazioni ed enti. Ci sono questioni a livello giuridico che vanno corrette e affrontate bene“.

Pnrr, Pichetto: “Dobbiamo dare una brusca spinta”

Il Pnrr è estremamente importante per il nostro Paese, sul fronte della transizione, di un equlibrio tra inclusività e tutela della biodiversità. Si parlava di energia e il gas era a 15 euro al Megawattora” – ha poi proseguito Gilberto Pichetto Fratin – “Dobbiamo dare una brusca spinta al nostro sistema di procedere rispetto al post-Covid, che ci vede in difficoltà di approvvigionamento di energia e materie prime, di adattamento al cambiamento climatico che ci insegna quanto sia fragile il nostro Paese“.

Pnrr, Giorgetti: “Raggiunti tutti gli obiettivi”

Con il sostegno dei servizi della Commissione europea, abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi del primo semestre 2022 e questo ci ha permesso di ricevere un totale di 42 miliardi di euro (a cui vanno aggiunti i 24,9 miliardi di euro ricevuti quale prefinanziamento iniziale)” – il punto di Giancarlo Giorgetti sull’avanzamento dei lavori – “Stiamo lavorando intensamente per gli obiettivi del secondo semestre, per poter presentare a Bruxelles la terza richiesta di pagamento entro la fine di dicembre. Siamo a buon punto, centreremo sicuramente questo traguardo“.

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