Un report presentato al Congresso americano fa sapere che negli Usa si producono 42 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica all’anno. Più del totale di tutti i Paesi dell’Unione europea messi assieme

Il maggior produttore al mondo di rifiuti di plastica sono gli Stati Unti. A dirlo è un rapporto pubblicato martedì scorso e consegnato al Congresso americano.

Secondo il Washington Post, ogni americano ogni anno produrrebbe circa 130 chili di rifiuti di plastica. In totale, nel 2016 gli Stati Uniti hanno prodotto 42 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. Nessuno al mondo ne produce di più.

Anzi, la produzione di rifiuti di plastica degli Stati Uniti (che conta una popolazione di circa 330 milioni di persone) è più del doppio di quella della Cina (1 miliardo e mezzo di abitanti) e più dell’intera Unione europea messa insieme (448 milioni di abitanti).


“La crescente crisi dei rifiuti di plastica è in corso da decenni”, si legge nello studio della US National Academy of Sciences che sottolinea come l’attuale crisi dipenda dai progressi tecnologici degli scorsi anni. Il successo della miracolosa invenzione avvenuta nel XX secolo, ha anche prodotto una cascata di rifiuti su scala globale”. 

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E dei 42 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica prodotti negli Usa, una buona parte viene dispersa negli oceani, nei fiumi e nei terreni. Gli scienziati hanno stimato che la parte dei rifiuti in plastica che in America viene dispersa nell’ambiente è di circa 1,5 milioni di tonnellate all’anno. Alle quali bisogna aggiungere i circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono nell’oceano ogni anno.

Una quantità di rifiuti equivalente a “circa la metà del peso totale del pesce pescato annualmente nell’oceano”, secondo quanto si legge nel rapporto.

Christy Leavitt, direttrice della campagna sulla plastica per Oceana, un’organizzazione americana senza scopo di lucro, ha dichiarato che i risultati mostrano l’entità della responsabilità degli Stati Uniti per quello che ormai è un problema globale. “Non possiamo più ignorare il ruolo degli Stati Uniti nella crisi dell’inquinamento da plastica – ha spiegato Leavitt – una delle più grandi minacce ambientali che oggi i nostri oceani e il nostro pianeta devono affrontare”. 

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