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Plastica, il cestino dei rifiuti per il mare Seabin vince il Premio Costa Smeralda ‘Innovazione Blu’

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Plastica. Il progetto del cestino dei rifiuti per il mare in grado di raccogliere anche le microplastiche ‘Seabin – by LifeGate PlasticLess‘, vince il premio Costa Smeralda ‘Innovazione blu’.

Il premio, giunto alla sua seconda edizione, è dedicato al mare come motore culturale, vitale e scientifico e nasce dalla volontà di ampliare l’attenzione e l’interesse della comunità scientifica e culturale per il mare e l’ambiente.

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Tre le sezioni: Narrativa, Saggistica e InnovazioneBlu.

Seabin è stato selezionato tra i dodici progetti più innovativi arrivati al rush finale della manifestazione coordinata dalla fondazione Medsea.

“Con Seabin, progetto di sea-cleaning – ha scritto la giuria nella motivazione – constatiamo le possibilità che l’ideazione e la tecnologia, se applicati alla maggiore emergenza planetaria, offrono alla salvaguardia del mare, partendo proprio dal centro simbolico e reale della vita nautica: i porti”.

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I premi letterari sono stati assegnati invece:

– per la narrativa: a Ian McGuire con “Le Acque del Nord” (Einaudi)

– per la saggistica: a Mimmo Nunnari con Destino Mediterraneo (Rubbettino)

Menzione Speciale a Ida Castiglioni, scrittrice di mare e velista, prima italiana ad aver attraversato l’Atlantico in solitaria.

“Tantissime le idee, le ricerche e i progetti presentati quest’anno – ha spiegato il Presidente della Fondazione MEDSEA, Alessio Satta – tra questi ne abbiamo selezionati dodici in base all’originalità e al reale impatto sulla tutela degli ecosistemi marino-costieri. Il tema dominante – ha aggiunto – è stato quello delle soluzioni per l’inquinamento della plastica in mare e della riduzione degli scarichi derivanti dalla navigazione a motore, ma si parla anche di tavole da surf in sughero, di pesca a basso impatto ambientale e di progetti innovativi per l’educazione all’ambiente”.

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Ospite d’onore dell’edizione 2019, il divulgatore scientifico Piero Angela: “in ogni goccia del mare c’è il nostro passato e il nostro futuro. Miliardi di anni fa queste gocce hanno attraversato il cosmo imprigionate in asteroidi e comete. Poi sono state le incubatrici della vita. Oggi il mare, che fornisce gran parte dell’ossigeno che respiriamo, è il più grande museo vivente di forme meravigliose ed il più grande museo archeologico, pieno di oggetti preziosi, tesori d’arte, statue e capolavori. Ma il mare e’ anche un grande regolatore del clima, una gigantesca pentola che si sta riscaldando. Se non diminuiremo l’aumento della temperatura dell’atmosfera il mare potrà essere causa di cataclismi epocali. Qualunque iniziativa che lo porta al centro della nostra attenzione offre uno spunto prezioso alla nostra riflessione e un aiuto al nostro futuro”.

La Giuria era composta da Roberto Cotroneo (scrittore pluripremiato, responsabile cultura de l’Espresso per un decennio, Dir. Scuola Giornalismo della Luiss), Alberto Luca Recchi (giornalista, fotografo e documentarista di mare), Simone Perotti (scrittore, marinaio, vincitore ed.2018), Francesca Santoro (Membro Commissione Intergovernativa Unesco – Ocean literacy). Marino Sinibaldi e Piero Angela nel Comitato d’Onore. Direttrice artistica: Beatrice Luzzi.

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