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Plastica, con RiVending nuova vita per bicchieri e palette del caffè

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Plastica. Nuova vita per bicchieri e palette di plastica del caffè.

Con l’obiettivo di rendere la pausa caffè sempre più ecologica, Confida (associazione italiana della distribuzione automatica), Corepla (consorzio per il recupero degli imballaggi in plastica) e Unionplast (associazione confindustriale della gomma e della plastica), lanciano il progetto RiVending. 

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Il progetto, presentato nel corso di Ecomondo, la fiera della green economy di Rimini, punta a sensibilizzare i consumatori dei distributori automatici a buttare, dopo aver gustato il loro caffè, bicchierino e paletta in un apposito contenitore che permette di isolare il materiale plastico, di cui sono fatti, dagli altri imballaggi in plastica e di semplificare così il processo di selezione del materiale, recuperando una plastica omogenea di altissima qualità, con cui ci possono creare nuovi prodotti.

Primo step da raggiungere, l’installazione di 5 mila punti di raccolta nel 2020.

I punti di raccolta, posizionati accanto ai distributori automatici.

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Il progetto prevede in prospettiva numeri importanti in termini di tonnellate di bicchieri e palette riciclati.

L’Italia è infatti il primo Paese per numero di distributori automatici, diffusi principalmente nell’industria, seguita dagli uffici privati, dal commercio, dal mondo della scuola e delle università, dagli ospedali e dagli uffici pubblici, per un coinvolgimento di oltre 20 milioni di consumatori e 35 mila posti di lavoro.

“Da sempre l’impegno del Consorzio per massimizzare l’avvio a riciclo degli imballaggi in plastica in Italia è quello di raccogliere tutte le tipologie di imballaggio, in ogni condizione di mercato e su tutto il territorio nazionale – ha spiegato Antonello Ciotti, Presidente COREPLA – e per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di promuovere progetti studiati ad hoc per settori specifici, che con azioni e sinergie mirate riescono a promuovere la vera economia circolare“.

“I consumi della distribuzione automatica sono al 97% all’interno di edifici (aziende, scuole, ospedali ecc) e si svolgono nei pressi delle vending machine – ha spiegato Massimo Trapletti, presidente di Confida – per questo il nostro canale distributivo per le sue stesse caratteristiche ha una grande potenzialità di implementare progetti di raccolta e riciclo della plastica”.

“Al contrario – ha aggiunto Libero Cantarella, direttore di Unionplast – affidandosi a politiche riduttive si metterà a rischio non solo la sicurezza dei consumatori ma si creeranno gravi problemi occupazionali in un settore, tutto italiano, che e’ un’eccellenza per il nostro paese anche al di fuori dei confini nazionali”.

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Rivending nasce a Parma circa due anni fa, estendendosi dal Comune all’Università (che lo ha inserito tra i suoi progetti di sviluppo sostenibile, rilevando anche la ‘criticità’ di una maggiore mobilità di studenti e insegnanti col bicchierino di caffè).

Per l’Università di Parma,grazie a questo progetto, lo sviluppo sostenibile non è più solo un progetto ma soprattutto – ha spiegato il prof. Paolo Martelli, prorettore vicario dell’Università “un modo di concepire la realtà da trasferire alle generazioni future, una responsabilità istituzionale“.

Da circa un mese è entrato anche in casa di Eni, con la raccolta di bicchierini e palettine nelle aree break nelle sedi di San Donato Milanese: materia prima seconda selezionata, con cui Versalis – la società chimica di Eni –  alimenta l’impianto a Mantova che produce il polistirene espandibile con contenuto di riciclato.

Dai bicchierini nascono così pannelli di polistirene espanso per l’isolamento termico, che permette alle nostre case di ridurre i consumi energetici, ma anche imballaggi per elettrodomestici e mobili.

“I rifiuti in plastica – ha spiegato Daniele Ferrari, amministratore delegato Versalis (Eni) – sono una straordinaria risorsa se correttamente recuperati e riciclati. La nostra industria, con il suo background tecnologico, fornisce un contributo decisivo nella transizione verso un modello di economia circolare. Altrettanto importanti sono i nostri comportamenti, per evitare gli sprechi e la dispersione di questo prezioso materiale nell’ambiente”.

Coinvolto nel progetto anche un partner d’eccezione: ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali – a cui verranno donate 5000 ciotole realizzate dal riciclo degli imballaggi in polistirolo.

Obiettivo finale di Rivending, trasformare il bicchiere usato per il caffè in un nuovo bicchiere, creando così nel settore l’economia circolare perfetta.

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