Rifiuti

Plastica, raccolta record nel Pacifico: oltre 100 tonnellate di rifiuti e reti da pesca VIDEO

Condividi

Nella zona del Great Pacific Garbage Patch record di raccolta rifiuti per l’Ocean Voyage Institute. I rifiuti raccolti dopo le spedizioni vengono poi impiegati per un miglior uso. 

L’Ocean Voyage Institute ha compiuto un vero e proprio record: ha raccolto nell’Oceano Pacifico oltre 100 tonnellate di plastica e reti fantasma (reti da pesca abbandonate), portando a termine l’obiettivo di questa spedizione. 

Questo record, doppio rispetto lo scorso anno, è stato realizzato nella zona del Great Pacific Garbage Patch, un gigantesco accumulo di spazzatura galleggiante nel Pacifico.

Germania, il governo approva il divieto sui prodotti in plastica monouso

Mary Crowley, la fondatrice e direttrice del gruppo, ha dichiarato:”Sono così orgogliosa del nostro team. Abbiamo superato il nostro obiettivo di catturare più di 100 tonnellate di materie plastiche di consumo tossiche e reti fantasma abbandonate e in questi tempi difficili stiamo continuando a contribuire a ripristinare la salute del nostro oceano”.

La fondatrice è famosa per i metodi tecnologici e innovativi che ama impiegare per ripulire i mari dai rifiuti in plastica, come ad esempio i droni.

Il secondo viaggio che attende lei e il suo team durerà circa 1 mese con l’obiettivo di ripulire gli oceani incrementando il numero di imbarcazioni coinvolte arrivando a 3-4 navi mercantili.

Rifiuti, dopo il successo del Tevere la barriera mangiaplastica arriverà anche sull’Aniene

Dopo le spedizioni in mare e la raccolta dei rifiuti, tutti i detriti sono reimpiegati a miglior uso:

  • vengono processati dalle industrie Schnitzer per poi essere inviate all’impianto H-Power delle Hawaii che li converte in energia pulita;
  • oppure assegnati ,ad esempio, al programma di arte dell’Università delle Hawaii per utilizzare i rifiuti nella realizzazione di opere d’arte
(Visited 80 times, 2 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago