Nella zona del Great Pacific Garbage Patch record di raccolta rifiuti per l’Ocean Voyage Institute. I rifiuti raccolti dopo le spedizioni vengono poi impiegati per un miglior uso. 

L’Ocean Voyage Institute ha compiuto un vero e proprio record: ha raccolto nell’Oceano Pacifico oltre 100 tonnellate di plastica e reti fantasma (reti da pesca abbandonate), portando a termine l’obiettivo di questa spedizione. 

Questo record, doppio rispetto lo scorso anno, è stato realizzato nella zona del Great Pacific Garbage Patch, un gigantesco accumulo di spazzatura galleggiante nel Pacifico.

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Mary Crowley, la fondatrice e direttrice del gruppo, ha dichiarato:”Sono così orgogliosa del nostro team. Abbiamo superato il nostro obiettivo di catturare più di 100 tonnellate di materie plastiche di consumo tossiche e reti fantasma abbandonate e in questi tempi difficili stiamo continuando a contribuire a ripristinare la salute del nostro oceano”.

La fondatrice è famosa per i metodi tecnologici e innovativi che ama impiegare per ripulire i mari dai rifiuti in plastica, come ad esempio i droni.

Il secondo viaggio che attende lei e il suo team durerà circa 1 mese con l’obiettivo di ripulire gli oceani incrementando il numero di imbarcazioni coinvolte arrivando a 3-4 navi mercantili.

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Dopo le spedizioni in mare e la raccolta dei rifiuti, tutti i detriti sono reimpiegati a miglior uso:

  • vengono processati dalle industrie Schnitzer per poi essere inviate all’impianto H-Power delle Hawaii che li converte in energia pulita;
  • oppure assegnati ,ad esempio, al programma di arte dell’Università delle Hawaii per utilizzare i rifiuti nella realizzazione di opere d’arte
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