Plastica. Siglato dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa e dal Rettore della Sapienza Eugenio Gaudio un Protocollo di Intesa per promuovere la sensibilizzazione sui temi legati allo sviluppo sostenibile e al benessere equo e sostenibile.

“Una giornata importante – ha commentato il ministro dell’Ambiente – che si inserisce nell’ambito di un percorso di collaborazione già ampiamente avviato tra ministero e università, che ha visto La Sapienza cogliere appieno la sfida dell’eliminazione dell’utilizzo della plastica monouso, ed il ministero aprirsi ad offrire il proprio contributo sui temi legati alla sostenibilità ambientale: dall’efficienza energetica ai criteri ambientali minimi, alla mobilità sostenibile, alla responsabilità sociale legata agli eventi culturali”.

Alla firma erano presenti Lorenzo Fioramonti, vice ministro presso il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca; il direttore generale Simonetta Ranalli e il prorettore alle politiche energetiche Livio de Santoli per la Sapienza; il capo di gabinetto Pier Luigi Petrillo e il segretario generale Silvana Riccio per il ministero dell’Ambiente.

Il protocollo, di durata quinquennale, vede tra le sue attività, lo svolgimento di corsi di alta formazione nel campo della sostenibilità e la promozione di una cultura per la salvaguardia della biodiversità, la conoscenza dell’ecosistema e la riduzione dell’impatto ambientale nelle Università.

“L’accordo – ha affermato il rettore Eugenio Gaudio – si inserisce nel quadro delle iniziative che la Sapienza ha attivato per rafforzare il ruolo dell’università nel processo di salvaguardia ambientale e di sostenibilità. L’ateneo è impegnato a coordinare azioni in un quadro unitario anche sul fronte energetico, con un piano imponente di conversione alle energie rinnovabili, sul tema dei rifiuti e sul piano didattico, con il progetto di un corso che declini il concetto di sostenibilità in tutte le tematiche proprie delle nostre undici facoltà”.

 

Il Protocollo d’Intesa prevede la diffusione di comportamenti virtuosi all’interno della comunità universitaria legati:

  • alla riduzione della plastica monouso,
  • a sistemi di raccolta dei rifiuti efficaci,
  • alla mobilità sostenibile,
  • all’uso consapevole dell’acqua,
  • al riciclo
  • al riuso compatibile con l’ambiente,
  • alla progettazione, riqualificazione e efficientamento energetico degli impianti universitari.

 

Questo non è il primo progetto di sostenibilità messo in campo da La Sapienza, che ha già aderito alla campagna “Stop single use plastic” ed attivato sei gruppi di lavoro nell’ambito delle attività della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus).

In occasione del tradizionale appuntamento di orientamento Porte aperte inoltre, sono state recentemente distribuite le nuove borracce che consentono agli studenti e al personale di rifornirsi gratuitamente di acqua potabile disponibile all’interno del campus, grazie a un sistema di fontanelle pubbliche recentemente potenziate.

Articolo precedenteIncendi, in Russia una strage di animali. Immagini choc. VIDEO
Articolo successivoClima, 10 famiglie in causa con l’Ue: “non ci protegge dalla crisi climatica”