Bandai Namco, la compagnia produttrice dei modellini di robot più famosi al mondo, i Gunpla, ha dichiarato che le fustelle in plastica che reggono i pezzi dei modelli verranno completamente riciclati.

Il produttore di giocattoli Bandai Namco Holdings Inc. ha recentemente lanciato un progetto per riciclare parti in plastica usa e getta dai suoi modellini basati sulla serie di animazione fantascientifica “Mobile Suit Gundam” come parte del suo impegno per la sostenibilità.

Nell’ambito del progetto iniziato il 1 ° aprile, la società di intrattenimento con sede a Tokyo ha chiesto ai fan di depositare le fustelle in plastica solitamente scartate dopo aver assemblato i modelli in circa 190 punti di raccolta in tutta la nazione nei negozi di modellismo e nelle sale giochi gestite da Bandai Namco.

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L’azienda prevede di riutilizzare i rifiuti per realizzare prodotti in plastica, inclusi i modelli Gundam, nonché per la generazione di energia termica. I model kit Gundam, noti come “Gunpla”, un termine che combina “Gundam” e “plastica”, sono da sempre un grande successo in Giappone, con vendite cumulative che hanno superato i 700 milioni di set in tutto il mondo a marzo di quest’anno.

 


Secondo una stima di Bandai Namco, dalle 7.000 tonnellate di plastica utilizzate ogni anno per produrre i suoi prodotti Gunpla di punta vengono generati fino a 2.000 tonnellate di scarti di telaio.

I Gunpla sono un prodotto molto amato da tante persone, quindi abbiamo lanciato questo progetto di riciclaggio con il desiderio di creare una società sostenibile insieme ai fan, ha detto una portavoce di Bandai Namco.

La serie anime di Gundam divenne un enorme successo dopo la prima stagione che andò in onda nel 1979, generando un franchise di successo che include sequel, spinoff, film, fumetti, videogiochi e modelli in plastica.

Sempre più strade sono realizzate con plastica riciclata

La serie in Italia venne trasmessa per la prima volta nel 1980 su Telemontecarlo e successivamente su diverse TV locali e fu poi riproposta nel 2004, su Italia 1, con un nuovo doppiaggio e un adattamento più fedele all’originale.

Bandai Namco sta prendendo in considerazione l’utilizzo di alcuni dei rifiuti di plastica raccolti come materiale di prova per il “riciclaggio chimico”, una tecnologia all’avanguardia che scompone la plastica in materie prime in modo che sia possibile produrre plastica con la stessa qualità di quelle ottenute da combustibili fossili.

Con l’obiettivo di vendere i primi kit di modellini di plastica riciclata chimicamente al mondo, il produttore di giocattoli inizierà una dimostrazione il prossimo anno collaborando con l’azienda chimica PS Japan Corp.

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