Plastica negli oceani. I ministri nordici per l’Ambiente hanno approvato una Dichiarazione sulle materie plastiche, per chiedere un accordo globale sulla riduzione e la prevenzione dei rifiuti di plastica e delle microplastiche negli oceani. “La regione nordica deve essere un pioniere nel ridurre l’impatto ambientale della plastica”. Lambertini di WWF: “sia di ispirazione per gli altri governi”. 

I ministri dell’Ambiente dei Paesi nordici hanno approvato una dichiarazione congiunta, per esprimere la necessità di un accordo globale sulla riduzione e la prevenzione dei rifiuti di plastica e delle microplastiche scaricate in mare.
La Dichiarazione è stata sottoscritta, nell’ambito del Consiglio dei ministri nordico, forum di cooperazione internazionale, tenutosi a Reykjavìk (Islanda), dai ministri di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.
Promotrice dell’iniziativa è stata la norvegese Ola  Elvestuen, ministro per il Clima e l’Ambiente: “Abbiamo bisogno di un’inversione di rotta in base alla quale le discussioni inizino con la domanda ‘Cosa può fare il mondo insieme?’ ”

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Nella Dichiarazione, i ministri dell’ambiente si fanno fautori di un accordo globale sulla plastica, attraverso cui si realizzino misure di protezione per i mari e gli oceani. Sottolineando la portata globale del problema, i ministri manifestano l’importanza di attuare misure più concrete a livello globale per progredire sulla questione. L’inquinamento da  plastica nei mari e negli oceani è infatti “un problema ambientale mondiale che rappresenta una minaccia per la vita e gli ecosistemi e interessa la pesca, i trasporti marittimi, le attività ricreative all’aperto, il turismo e altre aree di interesse. Tuttavia, nonostante a livello mondiale la problematica abbia ottenuto un riconoscimento generale, manca l’attenzione sulla necessità di una governance globale più rigida”.

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La Dichiarazione è stata inviata agli organi di governo dell’UE, all’UNEP, al G7 e al G20. In essa inoltre si chiede al Consiglio nordico dei ministri di preparare uno studio che dia conto di quali elementi specifici dovrebbero essere inclusi in un accordo globale sulla plastica nell’ambiente marino. La relazione sarà presentata al gruppo di esperti prima della riunione di fine anno. Inoltre, servirà come contributo utile negli sforzi per perfezionare la posizione dell’UE in vista della quinta sessione Assemblea dell’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEA) nel 2021. La quarta sessione UNEA, si è conclusa lo scorso marzo a Nairobi, stabilendo genericamente che si prosegua con il processo  intergovernativo relativo ai rifiuti marini e alla proliferazione delle microplastiche e il gruppo di esperti creato per identificare strutture di governance globali più consistenti.

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Il Direttore generale del WWF Internazionale  Marco Lambertini ha salutato con grande favore la dichiarazione nordica: “Questa dichiarazione dei paesi nordici è una pietra miliare e dovrebbe servire da ispirazione per gli altri governi. L’inquinamento da plastica nei nostri oceani richiede un’azione concertata da parte dei governi mondiali: un trattato globale è l’unica strada possibile per affrontare ogni anno una crisi che vede otto milioni di tonnellate di plastica scaricate negli oceani”.

Il ministro dell’ Ambiente e delle Risorse Naturali dell’ IslandaGuðmundur Ingi Guðbrandsson, che detiene, per il 2019, la presidenza del Consiglio dei ministri nordico ha affermato che: “La regione nordica deve essere un pioniere nel ridurre l’impatto ambientale della plastica. Con questa dichiarazione, continuiamo a prendere il comando a livello globale “.

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