Riciclo e Rifiuti

Plastica, non solo gli oceani: anche i Grandi Laghi sono a rischio

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Recenti studi americani mostrano una crescente presenza di microplastiche nei Grandi Laghi ai confini tra USA e Canada

Gail Krantzberg, professoressa alla Booth School of Engineering Practice and Technology alla McMaster University, ha pubblicato un articolo sul Journal of Waste Resources and Recycling,perattirare l’attenzione sulla quantità di plastica presente nei Grandi Laghi, i laghi al confine tra USA e Canada, spesso messain secondo piano rispetto alla plastica degli oceani.

 


“Nei Grandi Laghi stiamo rilevando l’aumento di microplastiche nell’acqua e nella fauna marina. Un pesce con uno stomaco pieno di plastica non è in salute e può morire di fame. Sappiamo che questo problema diventa più serio giorno dopo giorno” ha scritto la professoressa.

Le microplastiche, che solitamente sono più piccole di 5 millimetri, spesso si trovano nei capi d’abbigliamento, nelle medicine e nei prodotti per la cura personale come scrubs, dentifrici o detersivi.

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Significative concentrazioni di microplastiche sono giunte nei Grandi Laghi e negli spartiacque circostanti per varie ragioni tra cui l’aumento dei rifiuti prodotti dalla popolazione e le forti tempeste che mettono a rischio i sistemi per lo stoccaggio di rifiuti.

La Krantzberg ha spiegato che molto di quello che crediamo stiamo riciclando in realtà finisce nelle discariche e in seguito nei fiumi e nei laghi. Alcuni studi hanno scoperto che i detriti della plastica possono viaggiare per oltre 100 km nell’atmosfera e accumularsi sui litorali, spiagge e ambienti marini.

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Krantzberg ha spiegato che molto di quello che crediamo stiamo riciclando in realtà finisce nelle discariche e in seguito nei fiumi e nei laghi. Alcuni studi hanno scoperto che i detriti della plastica possono viaggiare per oltre 100 km nell’atmosfera e accumularsi sui litorali, spiagge e ambienti marini.

Secondo le stime, l’impatto economico della plastica nell’ecosistema marino ha un valore economico di 13 miliardi di dollari l’anno.

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