Plastica monouso, oggi entra il vigore la legge che ne vieta l’uso. Multe per i trasgressori

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Da venerdì 14 gennaio entrerà in vigore la legge che vieta l’uso della plastica monouso. L’Italia, come gli altri Paesi dell’Ue, darà così il via alla direttiva antiplastica Sup, Single Use Plastic. Multe per i trasgressori. “Sarà norma azzoppata perché mancano decreti attuativi”, Pecoraro Scanio.

Addio ai prodotti in plastica monouso. Dal 14 gennaio la legge europea, approvata nell’aprile dello scorso anno, finalmente entrerà in vigore. Piatti, posate, bicchieri, cotton fioc, cannucce e anche palloncini in plastica, oltre ai sacchetti per fare la spesa,  contenitori per cibi e bevande, coperchi, tappi, non saranno più venduti. Ci sarà ovviamente la possibilità di esaurire le scorte sia in casa che nei magazzini di negozi e aziende.

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Obiettivo principale della direttiva antiplastica Sup, Single Use Plastic, è quello di mettere un freno all’inquinamento dovuto alla plastica.

Venerdì 14 gennaio entrerà in vigore il decreto legislativo 196/21 che vieterà la produzione, la vendita e l’utilizzo di prodotti realizzati in plastica monouso (cosiddetti “single use plastic”) ma sarà norma azzoppata perché mancano decreti attuativi e anche le ordinanze virtuose di molti comuni rischiano di essere annullate dai Tar” lo denuncia Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della campagna Mediterraneo da remare #PlasticFree e già ministro dell’Ambiente che lancia un appello a Draghi: ”Occorre obbligare i ministeri inadempienti ad agire subito e chiedere a tutte le istituzioni, le imprese e i cittadini di seguire le nuove normative. Rinvii e deroghe stanno azzoppando la strategia europea. Occorre una forte spinta dal governo e anche un’azione di comunicazione ed educazione civica“.

E aggiunge: “Proprio da tanti Comuni sono arrivate ordinanze e incentivi verso l’eliminazione di bicchieri, cannucce, posate o piatti “usa e getta” come imposto dalla direttiva europea 2029/904. Il mare non è un discarica. Sabato 15 gennaio si terrà a Sorrento un secondo incontri dei comuni #PlasticFree promosso dal Comune e dalla Fondazione Univerde con la presenza anche del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a capo dell’area metropolitana partenopea. Dobbiamo ridurre sensibilmente l’inquinamento da plastica presente nei mari e negli oceani, e per questo serve una rete civica e Ecodigital di attivisti, istituzioni e imprese“.

Secondo il report Mare Plasticum di IUCN , l’Unione Internazionale per la conservazione della natura, l’Italia è il secondo paese dopo l’Egitto per dispersione di plastica nel Mediterraneo, con 34 mila tonnellate l’anno rilasciate a causa di una cattiva gestione dei rifiuti e di un’alta densità abitativa nelle zone costiere.

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In Europa vengono prodotte ogni anno circa 58 milioni di tonnellate di plastica e gli usi sono i più svariati. Dagli imballaggi con il 40%, gli articoli casalinghi con il 22%edilizia e costruzioni con il 20%, i trasporti con il 9%, le apparecchiature elettriche o elettroniche con il 6% e anche l’agricoltura con il 3%.

Chi non segue le regole la sanzione amministrativa può andare da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 25mila euro.

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