Home Attualità Plastica in mare, quanto dura? Il singolare studio sui mattoncini Lego

Plastica in mare, quanto dura? Il singolare studio sui mattoncini Lego

Plastica in mare, quanto dura prima di decomporsi completamente? Alcuni ricercatori hanno provato a cercare la risposta con uno studio decisamente singolare, condotto sui mattoncini Lego.

Quanto dura la plastica in mare? Un quesito sempre più fondamentale, dalla cui risposta dovrebbero dipendere tutte le nostre azioni a favore dell’ambiente. La risposta, però, è molto variabile in base alle caratteristiche fisico-chimiche della plastica che consideriamo ed un gruppo di ricercatori britannici dell’Università di Plymouth ha deciso di analizzare i mattoncini Lego. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Environmental Pollution.

 

La scelta dei Lego, per quanto singolare, non è casuale. I mattoncini dell’azienda nata in Danimarca, infatti, sono presenti in tutto il mondo, vengono prodotti in enormi quantità (oltre 60 miliardi di pezzi all’anno) e sempre più spesso vengono raccolti dai volontari sulle spiagge di ogni latitudine. Per vari motivi, compreso il fatto di essere spesso scaricati nel wc dai bambini, i mattoncini Lego sono molto diffusi negli ambienti fluviali e marini e per questo i ricercatori hanno deciso di analizzarli. Partendo da un presupposto: la plastica utilizzata da Lego è particolarmente resistente e non è biodegradabile, essendo costituita dal polimero acrilonitrile-butadiene-stirene.

Distributori per riciclare le bottiglie di plastica nei supermercati, la Commissione registra l’Iniziativa dei cittadini europei

Il lavoro dei ricercatori è stato piuttosto meticoloso. Si è partiti dalla raccolta di mattoncini recuperati sulle spiagge dell’Inghilterra negli ultimi decenni, per poi datarli e confrontarli con quelli posseduti da diversi appassionati e collezionisti. Confrontando il peso dei mattoncini, è stato possibile calcolare con quale velocità gli agenti atmosferici, l’acqua salata e la sabbia li erodono. I mattoncini recuperati nell’ambiente marino avevano perso tra il 3% ed il 40% della loro massa dopo essere rimasti dispersi per decenni. Da qui si è provato a calcolare quanto impiega un singolo mattoncini a degradarsi completamente nell’ambiente marino, ricorrendo anche ad altri tipi di analisi come la spettrofotometria XRF.

Plastica, strage di baby tartarughe in Australia

Il risultato è estremamente variabile. Si va da un minimo di 100 ad un massimo di 1.300 anni, che dipende dalla quantità di stress fisico a cui sono sottoposti i mattoncini. Quelli in grado di resistere di più sarebbero quelli depositati sul fondo del mare, essendo più al riparo dagli agenti atmosferici rispetto a quelli dispersi nelle spiagge.

Previous articleAfghanistan, Von der Leyen “Ue e Nato devono restare uniti”
Next articleTris Juventus contro U.23: in gol Dybala, Morata e Ramsey