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Plastica, anche l’Isola D’Elba aderisce alla campagna plastic-free

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PlasticaA nord ovest dell’isola d’Elba, tra il corno della Corsica e la Capraia, è apparsa un’ isola di rifiuti di plastica. Urgente l’esigenza di anticipare la direttiva europea. Il comune di Capoliveri aderisce alla campagna Palagos Plastic Free lanciata da Legambiente e Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

Capoliveri, un comune italiano di 4.029 abitanti dell’ Isola d’Elba, in provincia di Livorno,  dopo Marciana Marina, Campo nell’Elba e Porto Azzurro anche il Comune di Capoliveri, ha detto no alla vendita di prodotti di plastica monouso, aderendo così alla campagna Palagos Plastic Free lanciata da Legambiente e Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

I rifiuti plastici rappresentano tra l’80 e il 90% dell’immondizia marina su scala globale. Nei mari di tutto il mondo ci sono già 150 milioni di tonnellate di plastica e ogni anno se ne aggiungono altri otto. L’Europa si è mossa e ha dettato nuove norme per limitare l’uso di 10 prodotti, a partire da bottiglie, bastoncini cotonati, posate, piatti e cannucce, quei materiale che, puntualmente, si riversano nei nostri mari e sulle nostre spiagge.

Dopo la scoperta a nord ovest dell’isola d’Elba, tra il corno della Corsica e la Capraia, di  un’ isola di rifiuti di plastica composta da frammenti più piccoli di 2 millimetri, minaccia preannunciata già da tempo dagli ambientalisti all’Elba, si è ritenuto necessario iniziare a intervenire anticipando la direttiva europea.

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Il divieto entrerà in vigore dal primo novembre 2019. “L’adesione di Capoliveri è molto importante – dice Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana – perché è, insieme a Campo nell’Elba, il Comune con la maggiore quota di turismo. I 4 comuni che hanno preso provvedimenti contro la plastica monouso rappresentano oltre l’80% dell’economia turistica elbana. L’Elba è davvero diventata un’isola “plastic free”, mettendosi alla testa di chi vuole fare da apripista alla direttiva europea che va in quella direzione e anticipando provvedimenti che comunque dovranno essere presi e implementati a partire dai prossimi anni e entro il 2025”. La seconda ordinanza del sindaco del Comune di Capoliveri vieta, partire dal 15 maggio 2019, l’utilizzo di sacchi di plastica neri .

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A pagare le conseguenze di questa invasione sono proprio gli animali che, spesso, scambiano macro e micro plastiche per cibo. E se questo materiale entra nella catena alimentare, non è poi così improbabile ritrovarlo nel nostro organismo.

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Occorre intervenire anche informando e sensibilizzando le persone sulla gravità del problema. Un grido di dolore è partito dal Carnevale di Viareggio. Nel corso delle sfilate tra i carri ecco anche quello ecologista rappresentato dalla balena di Roberto Vannucci, un appello all’umanità per salvare il mare dai rifiuti, specialmente quelli in plastica.

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