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Plastica, in Thailandia entra in vigore il divieto: basta buste monouso

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E’ entrato in vigore in Thailandia il divieto per i negozi di fornire buste di plastica monouso ai consumatori. Il divieto fa parte di un’iniziativa più grande per liberare il paese dalla plastica monouso entro il 2021.

La Thailandia ha iniziato il 2020 vietando la vendita di buste di plastica monouso nei maggiori negozi. La decisione è stata presa per continuare l’iniziativa del governo che vuole vietare il completo utilizzo della plastica monouso entro il 2021, al fine di ridurre i rifiuti che finiscono nel mare. La consapevolezza dei rischi per gli animali e per l’ambiente è cresciuta nel corso del 2019 dopo che una serie di animali, tra cui un cervo e un cucciolo di dugongo, sono stati trovati morti dopo aver ingerito della plastica.

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“La Thailandia era al sesto posto nella classifica dei paesi che scaricano in mare i loro rifiuti” ha spiegato Varawut Silpa-Archa, Ministro dell’Ambiente e delle Risorse naturali “negli ultimi mesi siamo scesi al decimo posto grazie all’impegno del popolo thailandese”.
Il ministro ha spiegato che nel 2019 sono state utilizzate 2 miliardi di buste in meno rispetto allo scorso anno, durante quella che è stata considerata la prima fase della campagna per incoraggiare i consumatori a non utilizzare le buste monouso dei supermercati.

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“All’inizio non ero abituato e ogni volta mi dimenticavo di portare le buste al supermercato. Ora le porto sempre” ha raccontato Supanee Burut-thong, un abitante thailandese. Secondo il ministro la sfida più dura sarà togliere dalla circolazione l’ulteriore 40% di buste di plastica che viene attualmente utilizzato nei mercati e nelle aree rurali “non sarà facile cambiare il modo di pensare di queste persone”.

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