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Plastica, 1 tonnellata di rifiuti raccolta dal Mar Tirreno. Dati iniziativa “Fishing For Litter”

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Marine Litter. Raccolta 1 tonnellata di plastica e rifiuti dal Mar Tirreno, nel tratto tra S. Marinella e Anzio. E’ il bilancio del primo mese dell’iniziativa “Fishing for litter”, promossa da Regione Lazio, Corepla ed Arpa , per ripulire il mare dall’immondizia con la collaborazione dei pescatori. Anche in Puglia erano stati recuperati dal mare 1,2 tonnellate di rifiuti. 

E’ di 1 tonnellata di plastica e rifiuti, il primo bilancio di “Fishing for litter“, il progetto sperimentale per ripulire i fondali marini dalla spazzatura, promosso da Regione Lazio, Corepla (il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) e Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale).

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In meno di un mese, 12 imbarcazioni hanno fatto da “spazzini” del mare lungo 64 miglia nautiche, nel tratto della costa laziale compreso tra Santa Marinella e Anzio, raccogliendo i rifiuti durante le consuete attività di pesca, svolte per mezzo di reti a strascico.

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L’immondizia, pescata accidentalmente dalle reti, è stata poi immessa in un container, appositamente posizionato sulla banchina di Fiumicino, e da lì trasportata in centri di riciclo. La spazzatura raccolta comprendeva per il 15% di bottiglie di plastica, 22% di tubi di gomma, 16% di reti e resti di cantieri oltre al 15% di acciaio, alluminio o materiale organico. Il trattamento dei rifiuti è affidato a Corepla. La pesca è stata condotta a una distanza tra le 3 e le 14 miglia dalle coste e su fondali profondi tra i 16 e i 120 metri.

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“Siamo la prima regione italiana ad avviare questo progetto su larga scala”, ha spiegato Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti. Il progetto sarà esteso alle flotte di Fiumicino e Civitavecchia e poi Anzio, fino ad arrivare a coinvolgere 25 imbarcazioni.

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L’iniziativa “Fishing for litter” vede impegnati in prima linea anche Legambiente Lazio, Capitaneria di Porto e Cooperativa pescatori Agci Agrital e gode del sostegno dell’Autorità di Sistema portuale Tirreno , il cui presidente ha auspicato che la pratica del “fishing for litter” possa essere riproposta “in tutti i porti italiani e non solo, a salvaguardia delle acque del pianeta”.

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Fishing for litter” è già realtà, non solo in Lazio. Da novembre 2018, l’iniziativa è stata avviata, in forma sperimentale, anche in Puglia, anche qui quale frutto di una collaborazione tra la Regione, Corepla ed Arpa – e Ager (Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti).  E’ partita da Molfetta e – come per il Lazio – con l’idea di divenire poi pratica consolidata anche negli altri importanti centri marittimi della regione.
In Puglia, nell’Adriatico, la Molfetta Fishing for litter” di spazzatura ne ha raccolta 1,2 tonnellate, non in meno di un mese come per il Lazio, ma in un periodo più lungo: da novembre 2018 fino a marzo 2019, in un tratto di mare lungo circa 100 miglia nautiche, tra Isole Tremiti e Molfetta.

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