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Plastica, un milione di bottiglie al minuto: 91% non vengono riciclate

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Plastica. Alcuni report recenti hanno sottolineato la gravità della situazione attuale e due statistiche saltano all’occhio immediatamente:  il fatto che gli esseri umani comprano globalmente  un milione di bottiglie di plastica al minuto è che il 91% di tutta la plastica non viene riciclata. Si stima che oltre mezzo trilione di bottiglie di plastica verranno vendute nel 2020.

La plastica è diventata nell’ultima decade un termine di paragone per la convenienza e il modern lifestyle, soprattutto nelle zone che si sono sviluppate più recentemente, come l’Asia.

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Le bottiglie di plastica sono comunemente fatte di polietilene terefltalato (PET), materiale che impiega 400 anni per decomporsi naturalmente ma è altamente riciclabile. In termini di ere geologiche, 400 anni non è un tempo significativo ma se aspettiamo che le bottiglie si decompongano naturalmente questo comporterebbe  due problemi significativi: non ci sono segnali recenti di una decrescita dell’uso di plastica, quindi l’orologio della decomposizione si resetta costantemente; secondo problema, e più importante, dobbiamo capire come questo aumento della quantità di rifiuti  impatterà negli altri sistemi e nelle loro funzioni.

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La maggior parte della plastica, bottiglie incluse, finiscono o nell’oceano o nelle discariche.

Plastica negli oceani

Si stima che entro il 2050 l’oceano conterrà più plastica che pesci. I rifiuti plastici che arrivano negli oceani alimentano il rischio che vengano ingeriti da uccelli marini, pesci, mammiferi marini e così via. Non è comune vedere animali anche di grande taglia trovati morti con significative quantità di plastica nei loro stomaci.

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Se pensate che tutto questo non sia collegato con il sushi che mangiate, pensateci bene. Studi recenti hanno rilevato che le persone che mangiano pesce regolarmente ingeriscono fino a 11mila pezzettini di plastica ogni anno. Un altro studio della Plymouth University ha riscontrato che un terzo di tutti i pesci pescati nel Regno Unito contengono pezzi di microplastiche.

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Plastiche nelle discariche

Le discariche sono il secondo punto di raccolta per le bottiglie e presentano una serie completamente diversa di problemi. L’unico fattore positivo è che le plastiche nelle discariche sono stazionare e accessibili. Secondo le ultime proiezioni si stima che 12 miliardi di tonnellate di plastica verranno scaricate nelle discariche entro il 2050.

Naturalmente possiamo gestire molto più facilmente le discariche rispetto alla plastica negli oceani. Questo significa che il problema principale delle plastiche nelle discariche è che c’è il rischio che non vengano contenute e gestite in modo adeguato.

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In Cina per esempio le discariche sono spesso carenti di bottiglie di plastica per via dell’esercito di persone che raccoglie le bottiglie per riciclarle. La motivazione però non è ambientale ma economica. Il governo fornisce un premio in denaro per ogni bottiglia di Pet che viene restituita e questo spinge milioni di cinesi a scavare nelle discariche, con molte persone che hanno in questa attività l’unica fonte di sostentamento.

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Una cosa è certa, la crescente domanda di plastica verrà difficilmente limitata, almeno in tempi brevi. Dobbiamo gestire la questione globalmente, e questa sarà una delle sfide più dure e importanti che dovremo affrontare.

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