Plastica e infradito, arriva la barca “FlipFlopi dhow” VIDEO

“FlipFlopi dhow” è la prima imbarcazione al mondo costruita con plastica riciclata: buste, bottiglie e soprattutto migliaia di paia di infradito, sottratte al mare e alle spiagge, per un uso intelligente. Obiettivo: condividere un semplice messaggio: “che la plastica monouso non ha senso”. 

FlipFlopi è una barca di 10 metri dal peso di 7 tonnellate. E’ stata costruita in Kenya attraverso una collaborazione tra diverse expertitses di ambientalisti, organizzazioni, ingegneri, maestri, marinai e volontari.  Si tratta di un dau (dhow),  una tradizionale barca a vela araba con una o più vele triangolari, tipica delle coste della Penisola arabica, dell’India, e dei popoli swahili dell’Africa orientale. La particolarità di questo dau sta nell’essere stato costruito con tonnellate di rifiuti di plastica raccolti sulle spiagge del Kenya, principalmente su quelle dell’Isola di Lamu, sulla costa settentrionale del Paese.

FlipFlopi è stata costruita dagli artigiani locali secondo metodi tradizionali, ma con materiali insoliti. Chiglia, costole, elementi strutturali sono stati realizzati in plastica riciclata, proveniente da bottiglie, e borse. Mentre l’intero rivestimento colorato è stato ricavato da migliaia di paia di ciabattine flip-flop, cioè infradito, da qui il suo nome FlipFlopi.
Erano tutti rifiuti rigettati dal mare.

A fine gennaio, FlipFlopi ha intrapreso la sua prima spedizione, per portare da Lamu a Zanzibar (VIDEO) il messaggio della necessità di liberare il mare dalla plastica  e di riusarla in modo intelligente.  In un viaggio lungo 500 km e durato due settimane, l’equipaggio ha raccolto circa 5 tonnellate di plastica dal mare e cercato di sensibilizzare la popolazione sul problema dei rifiuti in plastica. Lungo il viaggio sono state infatti effettuate sei tappe, in cui si incontrava la popolazione locale, i ragazzi delle scuole e si promuovevano eventi finalizzati a promuovere il recupero della plastica dalle spiagge e la conoscenza dell’effetto devastante dell’inquinamento da plastica sui mari.

Dopo la prima spedizione Lamu-Zanzibar, si programma la prossima spedizione da Lamu a Città de Capo, in Sudafrica.
Per questa seconda spedizione si salperà nel 2021. Saranno lambite, oltre le coste del Kenya, anche quelle della Tanziania e del Mozambico, fino al Sudafrica.
 “L’obiettivo principale è costruire sulla storia di questa rivoluzione della plastica e continuare a rimarcare al mondo che gli oggetti di plastica monouso sono terribili. Vogliamo semplicemente dimostrare che la plastica monouso non ha senso, e speriamo che le persone di tutto il mondo siano ispirate a trovare i propri modi per riutilizzare oggetti in plastica già usati”.

“Per operare un cambiamento globale sull’uso della plastica monouso, dobbiamo portare il messaggio al cuore del problema della plastica dell’oceano, in Thailandia, Vietnam, Filippine, Cina, Indonesia e Sri Lanka, tutti i principali emettitori di plastica in mare nel mondo”. Sarà necessaria una Flipflopi grande il doppio. Ed è in cantiere: “gofundme“.

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