Plastica, arriva il sistema StormX per salvare l’acqua dall’inquinamento

Plastica. Si chiama StormX  ed è la soluzione, piuttosto semplice, che l’Australia ha messo in pratica per proteggere l’ambiente dalla contaminazione.

Dalla scorsa estate, la città australiana Kwinana sta sperimentando nella riserva naturale di Henley un nuovo sistema di drenaggio dell’acqua che consiste in una rete posizionata sull’uscita del tubo di drenaggio che aiuta a catturare detriti di piccole e grandi dimensioni, proteggendo così l’acqua dalla possibile contaminazione.

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Come funziona:

I tubi di drenaggio, a cui sono legate le reti a maglia, drenano tutta l’acqua che dalle aree residenziali arriva a quelle naturali bloccando così qualsiasi tipo di rifiuto, anche quelli portati dalle forti piogge.

Finora, questo sistema ha contenuto circa 370 kg di spazzatura.

Una volta che le reti hanno raggiunto la capienza massima, vengono raccolte e trasportate su camion speciali nei centri di smaltimento, dove i rifiuti vengono in materiali riciclabili e non.

L’esperimento nella riserva naturale di Henley, ha convinto le autorità locali ad installare queste reti in tutta la città di Kwinana per ridurre al minimo l’inquinamento.

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Oggi, ognuna di queste reti costa 10.000 dollari ma le stime prevedono un abbattimento decisivo dei costi in futuro.

Insomma, il sistema australiano per il contrasto dell’inquinamento ambientale causato dalla plastica è facilmente replicabile in altre parti del mondo e sarebbe un attimo alleato per la Direttiva Ue che mette al bando dal 2021 i 10 prodotti di plastica usa e getta più presenti sulle spiagge e nei mari ( cannucce, cotton fioc, posate e stoviglie di plastica, bastoncini per mescolare le bevande e sorreggere i palloncini, le plastiche oxo-degradabili (cioè con additivi aggiunti che ne favoriscono la degradazione in frammenti molto piccoli, i quali, però, non sembrano scomparire più facilmente), e contenitori per cibo e tazze in polistirene espanso).

Un sistema che, con qualche modifica, potrebbe essere applicato anche ai detriti più piccoli, e chissà magari anche di altri materiali tossici per l’ambiente.

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