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Aumenta sempre di più il consumo di acqua in bottiglie di plastica

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Nonostante la costante ricerca di soluzioni alternative e di campagne social contro la plastica, in Inghilterra l’uso delle bottiglie è aumentato del 7%, un trend che continua a crescere. 

Ci sono più bottiglie di plastica in circolazione nel Regno Unito che mai – e i prospetti delineano una crescita importante per i brand che usano materiali alternativi, nonostante le campagne per ridurre il consumo di oggetti a uso singolo.

Gli esperti dicono che la plastica biodegradabile e compostabile  che spesso sono marchiate come eco sostenibili – potrebbero addirittura “peggiorare l’inquinamento”.

Molti usano borracce e bottiglie riutilizzabili per ridurre la dipendenza alle plastiche a uso singolo – ma la richiesta per le bottiglie di plastica non da segni di cedimento.

Nel 2018 l’uso di bottiglie di plastica in Inghilterra è aumentato del 7%, secondo l’agenzia di indagini di mercato Zenith.

Tutti i dati che abbiamo suggeriscono che il mercato è in continua crescita,” spiega Libby Peake, un consulente politico che lavora con la ONG Green Alliance.

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La sua ricerca spiega che un spostamento verso l’utilizzo di lattine di alluminio, bottiglie di vetro, cartone o anche di plastica compostabile sta semplicemente creando nuovi problemi ambientali, senza attivamente ridurre il consumo di bottiglie di plastica.

Il termine “compostabile” o “biodegradabile” suggerisce che la plastica si degradi al 100%. Questo non è assolutamente vero, come spiegano i ricercatori che hanno trovato buste di plastica biodegradabili intatte dopo tre anni in mare.

Nessuno poi sottolinea che entrambi i termini non non indicano che il materiale si distrugga nell’ambiente.

Spiega la Peake: “Credo che ci sia molta confusione sulle differenti terminologie. Alcune compagnie dicono ‘questi sono biodegradabili’ e il termine non ha una definizione standard – l’oggetto quindi non ha un lasso di vita o spiegazioni sull’utilizzo.”

“Ho sentito una donna parlare di una tazza biodegradabile dire ‘Sono un po’ più care ma sono ottime perché le puoi sotterrare quando hai finito di usarle’. Questo è un errore comune, semplicemente le persone leggono il termine biodegradabile e pensano di poter gettare l’oggetto nell’ambiente senza problemi. Mentre in caso di una bottiglia di plastica sanno bene dove debba essere gettata.”

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Secondo un’inchiesta di Greenpeace pubblicata a inizio mese, le compagnie che stanno investendo in “innovative” tecnologie di riciclaggio stanno offrendo “false speranze”. Il loro report mostra come anche se un prodotto è compostabile, biodegradabile o fatto di piante, questo non significa che faccia bene all’ambiente.

Gli esperti spiegano che la soluzione più sostenibile è l’uso di borracce o altri contenitori riutilizzabili. Greenpeace ha anche sottolineato come se le compagnie vogliano veramente ridurre il loro impatto ambientale dovrebbero incoraggiare le persone ad utilizzare oggetti riusabili.

“Dobbiamo trovare un modo di ridurre l’uso di plastica che non dipenda solo dal mettere al bando i cotton fioc o la ricerca di altri materiali”, spiega la Peake.

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Il numero di bottiglie di plastica vendute nel Regno Unito è raddoppiato negli ultimi 15 anni ed è in continua crescita, con gli adulti che consumano circa 150 bottiglie di plastica d’acqua l’anno.

Si stima che nel 2050 ci saranno 12 miliardi di tonnellate di plastica sparse per l’ambiente.

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