L’arte si schiera contro la plastica: a Venezia arrivano le “Twin Bottles”

Plastica.  Sono due enormi bottiglie d’acciaio inossidabile e si trovano sul Canal Grande a Venezia: una lucida e strizzata come un rifiuto, l’altra piena di foto che documentano l’inquinamento in ogni parte del mondo. 

Si chiamano “Twin Bottles” e vogliono sensibilizzare i cittadini contro la minaccia ambientale, costituita dalla plastica, che sta mettendo in serio pericolo le sorti del pianeta.

L’ installazione artistica è opera dello scultore albanese Helidon Xhixha e del giovane fotografo svizzero Giacomo Braglia ‘Jack’, accomunati dalla passione per le immersioni subacquee.

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“In luoghi straordinari abbiamo trovato il mare malato e pieno di plastica – ha spiegato Xhixha – e abbiamo deciso di dare la nostra interpretazione artistica utilizzando l’ immagine che viviamo ogni giorno di due bottiglie galleggianti alte quattro metri. La plastica diventa acciaio per un concetto unico: salviamo i mari del mondo”.

“Venezia è la città dell’acqua e dell’ arte – ha aggiunto Jack – quale luogo migliore per questo appello? È importante far partire proprio da qui l’ impegno per rendere il mondo più pulito. Il mare è la nostra vita”.

A sostegno del progetto c’è la Fondazione Braglia, che a Lugano promuove da tempo mostre d’ arte ed è impegnata con Legambiente per salvare e proteggere cento tartarughe marine.

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Dal 20 luglio al 30 settembre, le due enormi sculture galleggianti (una di quattro metri e l’altra di tre metri e mezzo) faranno un vero e proprio tour.

Ancora per qualche giorno resteranno davanti a Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, poi saranno ospitate all’Arsenale e torneranno sul Canal Grande a settembre per la Regata Storica, ma l’idea è quella di portare le “Twin Bottles” a Verona e Milano, puntando anche a Londra, e in alcuni laghi del nord Italia.

In linea con l’impegno ecologista, i due artisti hanno donato diecimila euro e adottato simbolicamente due tartarughe Caretta Caretta, pescate alcune settimane fa durante una battuta di pesca a strascico e liberate in mare nei giorni scorsi a Mattinata (Foggia) dopo le cure nel centro di recupero di Legambiente a Manfredonia.

Dai controlli è risultato appunto che avevano ingerito oggetti di plastica.

“I nostri operatori hanno documentato che più dell’ 80 per cento degli esemplari assistiti nel centro – ha spiegato Stefano di Marco, coordinatore della campagna Tartalove di Legambiente – ha ingoiato questi materiali che possono provocare la morte per soffocamento o per blocco intestinale o, come nel caso di queste due tartarughe, seri problemi di galleggiamento”.
Helidon Xhixha, 47 anni di Durazzo, artista specializzato in sculture monumentali in acciaio. Il padre Sal era uno dei nomi di spicco della scena artistica albanese. Per la Biennale di Venezia del 2015, tra provocazione e impegno ambientalista per denunciare rischio di scioglimento dei ghiacciai, ha ideato un imponente Iceberg di acciaio.

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Giacomo Braglia, 23 anni di Lugano, vive a Londra e realizza le sue foto 3D utilizzando materiali diversi, gesso, alluminio, ferro e acciaio. Agli argomenti ambientali affianca la ricerca sulle questioni sociali, come l’ immigrazione in Africa e Medio Oriente, documentata recentemente nei lavori esposti al Padiglione della Repubblica Araba Siriana alla 58° Biennale di Venezia.

 

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