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Plastica, ecco la “barriera di bolle”che raccoglie i rifiuti nei fiumi VIDEO

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Ad Amsterdam è entrato in funzione il Great Bubble Barrier, che prevede un condotto nei fiumi che genera delle bolle che indirizzano la plastica verso i raccoglitori, evitando che questa finisca nei mari.

Amsterdam sta utilizzando “una barriera di bolle” che raccoglie i rifiuti che si trovano sotto la superficie dell’acqua per aiutare a rimuovere la plastica dai canali della città. Il progetto iniziato a novembre è solo su scala ridotta ma Great Bubble Barrier, la start up dietro la barriera, spera che l’iniziativa abbia successo per poterla impiegare nuovamente in altri fiumi del mondo.

 

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“Una barriera di bolle è semplicemente un condotto che piazziamo in fondo ad un fiume o un canale ed ha un buco all’interno dal quale facciamo passare l’aria: questo crea una cortina di bolle” ha spiegato Francis Zoet, direttore tecnico di Great Bubble Barrier. Dal momento che il tubo giace diagonalmente nel canale, le bolle seguono la corrente dell’acqua e indirizzano i rifiuti verso un raccoglitore. Le bolle non interferiscono con le barche e non sono un ostacolo per pesci e uccelli. Nonostante Amsterdam abbia già quattro barche che raccolgono 42,000 kg di plastica l’anno, queste possono raccogliere solamente i rifiuti in superficie.

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“Quello di cui le persone non si rendono conto è che ogni pezzo di plastica che cade nei canali finisce nel Mar del Nord. Vogliamo prevenire questo” ha spiegato Roy Leysner di Waternet, che ha contribuito a finanziare il progetto.I fiumi sono i maggiori conduttori di plastica negli oceani, portando fino a 4 milioni di tonnellate di plastica nel mare ogni anno secondo le stime dell’ Hemholtz Centre for Environmental Research in Germania.

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