Il progetto è finanziato nell’ambito dei fondi Feap per la protezione e il ripristino della biodiversità e delle attività di pesca sostenibili.

Ogni mattina tra le reti dei pescatori, oltre al pesce pescato, ci sono quintali di rifiuti, la stragrande maggioranza dei quali in plastica. Rifiuti che per legge non possono essere portati a riva perché considerati rifiuti speciali.

A Termoli – dove lavora una delle principali flottiglie dell’Adriatico con circa 45 motopescherecci e una trentina tra vongolare e barche di piccola pesca – una soluzione è stata trovata. Saranno presto installati dei contenitori speciali dove i pescatori potranno deporre la plastica pescata in mare senza contravvenire alle regole attualmente in vigore.

Si tratta del progetto Sea Cleaners che avrà una durata di sei mesi ed è finanziato nell’ambito dei fondi Feap specifici per la protezione e il ripristino della biodiversità e delle attività di pesca sostenibili, avviato con la collaborazione del Crea del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

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Previste uscite straordinarie di pulizia del mare

Il progetto prevede il posizionamento di contenitori per la raccolta dei rifiuti marini, soggetti a un processo di smaltimento articolato.

Tutti i pescatori di Termoli, Campomarino e Petacciato parteciperanno al progetto: 76 imbarcazioni in totale.

Non solo i pescatori potranno buttare qui i rifiuti raccolti durante le loro battute di pesca ma addirittura potranno svolgere battute straordinarie nel fine settimana (quando la pesca è vietata) esclusivamente per andare a recuperare la plastica, contando sul rimborso del gasolio necessario.

“Siamo pronti, aspettavamo da tempo una soluzione a questo problema – ha spiegato l’armatrice termolese Fulvia Verlengia -. Il mare è la nostra fonte di sostentamento, siamo i primi ad avere a cuore la salubrità dell’ambiente marino”.

“Un progetto significativo per la pulizia del mare, affinché i rifiuti non finiscano nella ciclo alimentare”, ha aggiunto il sindaco della città di Termoli Francesco Roberti. Aggiungendo che “il Comune ha già realizzato una prima isola ecologica nel Porto e che, in attesa di un Piano Rifiuti, attività come queste assumono un grande valore per l’intera comunità”.

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