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L’idea che fa bene all’ambiente arriva dall’Indonesia. Il biologo Kevin Kumala ha inventato un sacchetto che sostituisce quello tradizionale creato con petrolio.

“I am not plastic”, ovvero sacchetti realizzati con la manioca, una pianta indonesiana, biodegrabili e compostabili.  Ma oltre a non inquinare presentano un’altra caratteristica: possono trasformarsi in cibo e acqua per persone ed animali.

Diminuire e pian piano abolire l’utilizzo quotidiano della plastica, riciclare e sensibilizzare le persone al rispetto del Pianeta. Questo ed altri progetti, anche in Italia, si stanno muovendo verso questa direzione.

Recentemente uno studio della Washington Orb Media ha rivelato la presenza di fibre di plastica microscopiche nell’acqua corrente di tutto il mondo: MICROPLASTICHE NELL’ACQUA. 

Sul tema della plastica e delle microplastiche tante le associazioni in prima linea.  “Mediterraneo da remare #NoPlastic”  è la campagna nazionale di sensibilizzazione alla tutela del Mare Nostrum, promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, per difendere i nostri mari contro la dispersione delle macro e micro plastiche.

 

 

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