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Manovra, tutti contro la Plastic Tax. Gualtieri: “la miglioreremo”

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Plastic Tax. Si accende il dibattito intorno alla Legge di Bilancio.

Pioggia di emendamenti in Commissione Bilancio al Senato: dalla riduzione dell’Iva sugli assorbenti alla rottamazione degli avvisi bonari del fisco.

Circa mille le richieste di modifica.

Ma al centro della polemica ci sono Plastic Tax e Sugar Tax, che finiscono nel mirino dei tecnici del Senato, per i quali, carte alla mano, le entrate della nuova imposta sono “sovrastimate” per circa “800 milioni di euro”.

Un’altolà che arriva all’indomani delle dichiarazioni del vicepresidente del gruppo dem al Senato e relatore di maggioranza della Legge di Bilancio, Dario Stefàno, per il quale Plastic Tax e Sugar Tax vanno modificate.

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“C’è una questione che riguarda i tempi di applicazione – sostiene – un rilievo che riguarda la filosofia di provvedimenti che rischiano di colpire indiscriminatamente il sistema industriale”.

“La plastic tax – afferma il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente, Roberto Morassut – è presente in tutta Europa, si è deciso di applicarla in Italia, c’è un dibattito ancora aperto. La misura andrà modulata, e andranno accentuati gli aspetti che ne definiscono l’obiettivo principale per non incidere sui comportamenti virtuosi ma su quelli negativi”.

La tassa, ha ricordato Morassut, colpisce i materiali monouso e usa e getta.

Lavoreremo per rimodularla sia per il tasso di incidenza che per il perimetro di incidenza – aggiunge – l’imposta esclude già le plastiche compostabili e alcuni settori come la sanità. Stiamo discutendo con tutti, comprese le imprese che si occupano di imballaggi, si può fare meglio tutti, si può lavorare per aumentare investimenti per sostenibilità, e chi farà questo non potrà certo essere punito. Nella legge di bilancio c’e’ una scelta di rinnovo e rafforzamento degli incentivi per la sostenibilità”.

Sul tema è intervenuto anche il ministro Gualtieri, assicurando che «deve essere migliorata e riformulata per evitare effetti negativi su una filiera produttiva molto importante. Abbiamo avviato una riflessione tecnica e auspichiamo che il Parlamento intervenga per migliorare questa misura».

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Per Enrico Giovannini, portavoce ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), la plastic tax è positiva, ma va inserita in un percorso che ripensi tutto il sistema fiscale.

“Il sistema fiscale che abbiamo non è pensato per un’economia circolare – sottolinea Giovannini – deve essere ripensato. In questa riconversione può essere inserita una misura come la plastic tax. In realtà sulla plastica un cambiamento culturale già c’è, ma bisogna accompagnarlo con provvedimenti organici, ad esempio serve una legge annuale sullo sviluppo sostenibile che metta insieme tutti gli interventi di tipo non fiscale”.

Anche per il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, la tassa è positiva ma va migliorata.

“Non è giusto che l’obiettivo siano solo gli imballaggi, ci sono 4 milioni di tonnellate di prodotti in plastica che non sono oggetto del provvedimento ma dovrebbero esserlo. Inoltre bisogna esentare gli oggetti fatti con la plastica riciclata. La discussione deve concludersi condividendo la misura con il mondo industriale ma con il principio che chi inquina paga”.

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