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Plastica Tax, continuano le polemiche. Costa: “Una tassa di scopo, non per far cassa”

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La tassa sulla plastic tax continua a far discutere. Il governo starebbe lavorando ad un intervento, in vista dell’esame parlamentare della manovra, per dimezzarla. Il ministro Sergio Costa incontrerà le imprese la prossima settimana: “Abbiamo lo spazio in parlamento per migliorare la norma, non per cassarla”.

Non temo che a pagare siano i consumatori, perché, da una parte, metti la tassa; dall’altra, aiuti le aziende affinché cambino il sistema mettendoci dei soldi. Vuol dire che quelle aziende non soffriranno, a quel punto perché il consumatore dovrebbe pagare di più?“, afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a Coffee Break di La7.  

La plastic tax è tra le nuove tasse che hanno trovato spazio nella legge di Bilancio e che continua ancora a far discutere. Questa nuova imposta dovrebbe entrare in vigore nel 2020 e andrebbe a colpire i prodotti monouso in plastica come le buste, le vaschette, le bottigliette, i tappi e i materiali plastici utilizzati come protezioni e imballaggi. L’obiettivo di questa tassa è quello di tutelare l’ambiente, riducendo la quantità di rifiuti in plastica e di conseguenza l’inquinamento. 

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Tutto il governo è coeso sul fatto che la plastica non riciclabile e monouso danneggia l’ambiente e va fermata. Dopodiché quando qualche settimana fa è uscita la prima bozza che prevedeva la tassa su tutti  i tipi di plastica, indiscriminatamente, fui il primo a dire che bisognava distinguere. E infatti pochi giorni dopo sono state escluse dalla tassazione le plastiche compostabili e riciclabili. Non è bastato per fermare polemiche e proteste“, spiega il ministro Costa in un’intervista rilasciata per Il Fatto Quotidiano.

Nell’ultima bozza della manovra, quella definitiva, abbiamo previsto per le aziende del settore un credito d’imposta del dieci per cento. – spiega il ministro – Però Confindustria Emilia ha ribadito il suo no: ‘Le materie prime costeranno il 110 per cento in più’. Incontrerò sicuramente le imprese e ci confronteremo. Il punto principale è che la plastic tax non deve essere una tassa per fare cassa, ma una tassa di scopo, finalizzata alla riconversione dei materiali. Per questo, penso che la norma possa essere ulteriormente migliorata in Parlamento. – continua -Per esempio aumentando ulteriormente il credito d’imposta. Oppure prevedendo incentivi per le aziende che rinnovino tuttala filiera produttiva per renderla sostenibile a livello ambientale. Servirebbero soldi. Le risorse si possono prendere dai tagli ai sussidi ambientalmente dannosi. Se un’impresa riconverte tutto, la plastic tax diventa a costo zero. E non si perderà un solo posto di lavoro”.

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Alle imprese Costa chiede: ”Venite con una posizione unitaria e condivisa e io vi assicuro di portarla in cdm e che venga approvata, nei limiti della ragionevolezza. L’obiettivo è di non perdere posti di lavoro, non perdere la leadership italiana sulle bioplastiche e non perdere la competitività delle imprese. Abbiamo lo spazio in parlamento per migliorare la norma, non per cassarla”.

In queste ore stiamo per arrivare ad un accordo condiviso con le imprese dell’Emilia Romagna e con i sindacati“. Lo ha annunciato il governatore, Stefano Bonaccini, riferendosi al piano regionale sulla ‘Plastic free‘. Secondo il presidente della Regione Emilia Romagna, in corsa per un mandato bis, il Plastic freeè un obiettivo sacrosanto non più rinviabile ma lo si può fare senza mettere nuove tasse ma andando ad incentivare la riconversione di una filiera produttiva“. In Emilia Romagna “arriveremo a tenere insieme la necessità di andare verso una società più sostenibile e quella di non perdere alcun posto di lavoro, anzi, attraverso al green economy, costruirne qualcuno in più“. 

Il ministro Gualtieri ha dimostrato “intelligenza” sulla questione della plastic tax. Importante l’apertura nel rivedere norma, c’e’ spazio per lavorare. Ritengo personalmente che penalizzare i consumi alimentari sia l’ultima cosa da fare in questo momento“. Lo dice il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, presentando al ministero le novità contenute in legge di bilancio nel settore dell’agricoltura.

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Il Sole 24 Ore spiega però che ci vorrà comunque del tempo prima che le proposte diventino dei correttivi a tutti gli effetti. Il gettito messo a bilancio per la plastic tax è di 1 miliardo per il prossimo anno, 1,8 miliardi per il 2021, 1,720 miliardi di euro l’anno a decorre dal 2023: un ricavo per le casse dello Stato che non si riduce quindi nel tempo. Secondo alcuni questa sarebbe la prova che la tassa non funzionerà come deterrente a produzione e consumi. 

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