Roma e Dintorni

Plastic Free, Sperlonga ha bandito la plastica, l’ordinanza è esecutiva

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Plastic Free. Sperlonga è plastic free. Divieto d’uso e commercializzazione e uso di bottiglie, piatti, bicchieri, cannucce, mescolatori di bevande monouso, posate, cotton fioc e buste in plastica e materiali non biodegradabili. Coinvolti gli esercizi commerciali, gli stabilimenti balneari, e anche dalle assemblee del Consiglio comunale. Ammessi solo materiali compostabili o vetro.

Anche Sperlonga, perla della “Riviera di Ulisse”, aderisce al plastic free. L’ordinanza (n. 18) firmata lo scorso 7 marzo dal sindaco Armando Cusani è ora esecutiva.  A partire dal 1° 1 maggio 2019, al bando la distribuzione e la vendita di buste di plastica, e il monouso in plastica o materiali non biodegradabili (quindi posate, piatti, cannucce e mescolatori di bevande monouso, bottiglie) da attività addette alla somministrazione di cibo e bevande e  strutture alberghiere.

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Non solo bar, ristoranti, pizzerie, alberghi, campeggi, case-vacanza, pub, bed & breakfas, ma anche stabilimenti balneari, eventi, sagre e manifestazioni. Il divieto riguarda tutti, e non solo gli esercenti, ma anche i cittadini residenti.
Divieto anche di commercializzazione e uso di cotton fioc in plastica. E poi obbligo di dotarsi di buste di stoffa o di carta.
Ammessa una dilazione fino al 30 giugno 2019, per quanti detenessero delle scorte in magazzino, per permetterne l’esaurimento.

Multe da 25 a 500 euro  per le violazioni, e sospensione dell’attività per tre giorni, per quegli esercenti che si trovassero a violare l’ordinanza per due volte nell’arco di sei mesi.

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L’ordinanza prevede anche altre misure per gli uffici interni del comune, come l’incentivo all’uso dell’acqua del rubinetto, e durante le sedute del Consiglio comunale, l’utilizzo di caraffe in luogo delle bottiglie, e di bicchieri di carta o vetro. Inoltre la creazione di punti vendita per i prodotti sfusi, privi di imballaggi e la promozione di una cultura ambientale diffusa.

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“L’amministrazione comunale – si legge nell’ordinanza- si pone l’obiettivo di ridurre la percentuale di rifiuti dannosi per l’ambiente, incrementare e valorizzare la raccolta differenziata, rendere più economico lo smaltimento e sensibilizzare la comunità verso scelte e comportamenti virtuosi in campo ambientale”.

 

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